La poesia di Studio Azzurro

Studio Azzurro. Immagini sensibili, ospitata a Palazzo Reale dal 9 aprile fino al 4 settembre, non è solo una mostra, ma un’esperienza polisensoriale, che racconta i 35 anni di “Studio Azzurro”, punto di riferimento nazionale e internazionale della creazione artistica legata alle nuove tecnologie.

Questo straordinario laboratorio di ricerca ha anticipato visioni del futuro, oggi divenute consuete,  coniugando la multidisciplinarietà con la tecnologia e con l’agire artistico come percorso di formazione. 
Milano rende omaggio all’intenso lavoro del gruppo, dal 1982 a oggi, 60 video ambientali, 20 “musei di narrazione”, film e 22 spettacoli teatrali, proponendone una parte significativa nella mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta e realizzata da Palazzo Reale e Studio Azzurro, con Arthemisia Group. Un’occasione unica per vedere esposte, insieme per la prima volta, suggestive e poetiche installazioni, che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea: proiettori, monitor, touchscreen e sensori, nascosti in “ambienti sensibili”, reagiscono alla presenza e ai gesti del visitatore, facendone il protagonista in uno spazio popolato di immagini. 
Da segnalare la deliziosa serie dei Tarocchi, dedicati a Fabrizio De André e ai suoi personaggi, e le ultime videoinstallazioni, una incentrata sui migranti e l’altra, appositamente realizzata per la mostra, nella sala delle Cariatidi: “miracolo a Milano”, magica e poetica, come il film di De Sica.
L’iniziativa fa parte di “Ritorni al futuro”, il programma culturale, che il Comune di Milano propone per questa primavera: oltre cento appuntamenti, molti legati alla mostra, tra incontri, esposizioni, concerti, film e spettacoli teatrali. 
Lo scopo è di far riflettere i cittadini sull’idea di futuro attuale, confrontandola con quelle pensate in altri periodi storici.  
Grazia De Benedetti