MILANO, CITTA’ CREATIVA PER LA LETTERATURA, A MARCHIO UNESCO

Editori, lettori, autori sono proiettati su un piano internazionale

 È dello scorso 31 ottobre la nomina ufficiale di Milano da parte dell’UNESCO, a “città creativa per la letteratura”. L’importante riconoscimento, attribuito per la prima volta a una città italiana, conferma il ruolo di Milano quale capitale italiana degli editori, degli autori e dei lettori e dà nuovo vigore al grande impegno di promozione della lettura che è stato perseguito in città da anni.

Le iniziative come Bookcity, la nuova fiera Tempo di libri, il Patto di Milano per la lettura che mettono insieme tutti i protagonisti della filiera del libro, danno senso e profondità a questo impegno che comincia nelle scuole e che si diffonde al sistema Bibliotecario sempre più vicino ai cittadini.

Diventare “città creativa UNESCO per la letteratura” vuol dire inserire Milano in un circuito internazionale di città che hanno individuato nella creatività un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile nel campo economico, sociale, culturale e ambientale.  La rete di città con questo marchio comprende 18 municipalità; in Europa Barcellona (Spagna), Cracovia (Polonia), Edimburgo (Scozia, GB), Granada (Spagna), Heidelberg (Germania), Lubiana (Slovenia), Norwich (Inghilterra), Nottingham (Inghilterra), Obidos (Portogallo), Praga (Repubblica Ceca), Reykjavick (Islanda), Tartu (Estonia), Ulyanovsk (Russia); in America Yowa City (Stati Uniti d’America), Montevideo (Uruguay), in Asia ed Oceania Baghdad (Iraq), Dunedin (Nuova Zelanda), Melbourne (Australia). Un network molto ampio che includendo Milano la invita a compiere e condividere buone pratiche e iniziative oltre che a sviluppare partnership che promuovano la creatività e le industrie culturali e utilizzare la cultura come “key driver” sul piano di uno sviluppo urbano inclusivo e sostenibile.

Un grosso impegno, un prestigioso riconoscimento che spinge e rende la città un po’ più internazionale.


Giusi De Roma