Parenti: amore e varia umanità

Continua fino al 21 dicembre al teatro Parenti "Il lavoro di vivere" del grande autore israeliano Hanoch Levin: insulti e rimpianti è ciò che resta dell’amore di due coniugi, stretti tra le convenzioni sociali e i loro sogni infranti.

Dal 2 al 21 dicembre, Un anno dopo di Tony Laudadio ricompone per frammenti, 30 flash per 30 giorni, la vita di due impiegati, costretti a condividere per 30 anni lo stesso ufficio, partecipando giocoforza alle situazioni, emozioni, aspirazioni dell’altro. Le due solitudini divertono, commuovono, fanno riflettere, grazie anche alla affiatata coppia Enrico Iannello e lo stesso Laudadio.  Con Sogno di una notte di mezza sbornia (12 dicembre/6 gennaio) Luca De Filippo propone, con la sua Compagnia, un nuovo progetto sui testi del padre, Eduardo. Il testo, del 1936, parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni, con cui un’umanità dolente tenta di sopravvivere. Una riflessione sul nostro modo di vivere, offerta nel modo ironico e raffinato di Eduardo e un finale che non chiude ma sorprende nell’eterno gioco dell’esistere e del teatro. Meglio mentire a fin di bene o dire comunque la verità? È il quesito che pone Peperoni difficili, in scena dal 28 dicembre all’11 gennaio.
- Quando 3 anni fa ho scritto questo spettacolo, che riguarda le piccole cose della vita,  qualcuno era scettico, - dice l’autore, Rosario Lisma. E invece l’anno scorso è andato tutto esaurito.  Merito anche degli interpreti, tra cui lo stesso Lisma e la pluripremiata Anna Della Rosa.          

GDB