TEMPO DI LIBRI, UN NUOVO SALONE DELL'EDITORIA A MILANO

Dalle polemiche con Torino al nuovo Salone di Milano: dal 19 al 23 aprile in Fiera, per cambiare le dinamiche della promozione del libro e della promozione nel nostro Paese

Stacks of books

Agli inizi di ottobre è stato presentato a Palazzo Reale “Tempo di libri”, prima edizione del salone dell’editoria a Milano con tanto di logo: un libro illuminato dal sole che con la sua ombra scandisce il presente. Il  libro è la meridiana dell’epoca. E dal 19 al 23 aprile il salone aprirà le sue porte. La querelle che ha visto Torino e Milano l’uno contro l’altro armato non è riuscita a trovare una soluzione collaborativa e ogni città organizzerà il suo evento. L’AIE ( Associazione italiana editori) ha lasciato la Fondazione del Libro di Torino per creare con Fiera Milano una nuova realtà, la Fabbrica del Libro e molte case editrici non condividendo la scelta e le modalità operative si sono dimesse. Le voci dell’evento dal presidente di AIE Federico Motta alla presidente della Fabbrica del Libro Renata Gorgani all’amministratore delegato di Fiera Milano, Corrado Peraboni hanno sottolineato l’entusiasmo per questo evento che è fondamentale per lo sviluppo del mondo del libro e che arricchirà Milano culturalmente con attività ricche e articolate. Gli editori hanno già suggerito idee e progetti e i responsabili del programma si sono messi all’opera con lo sguardo aperto e la voglia di sperimentare per fare della Fiera un grande libro che si racconta sul suo farsi con le sue storie e i suoi linguaggi e dove il pubblico è protagonista. Si parlerà a tutti editori, autori, bibliotecari, librai, lettori e anche  ai non lettori perché in un ‘epoca in cui c’è bisogno di tempo e c’è bisogno di libri attraverso quest’ultimi si possa essere al passo con il progresso culturale e tecnologico.
 “La Fiera del Libro, - ha affermato il sindaco Giuseppe Sala, - sarà una nuova occasione di crescita per Milano. La nostra città, infatti, ha nell’editoria una delle sue anime più rappresentative e trova nella capacità di coinvolgere milanesi e turisti un decisivo punto di forza. Quello che spero è che questo appuntamento, come succede già con gli eventi di Book City e Piano City e con il Fuori salone del Design, contribuisca a rendere sempre più attrattiva Milano, punto di riferimento non solo per il nostro Paese, ma anche a livello internazionale”. 
"La prima edizione della nuova Fiera dell'editoria italiana è una grande opportunità per Milano - ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni - una partenza per guardare al futuro di un settore oggi in forte evoluzione. Siamo la regione al primo posto in Italia per il numero delle case editrici, rappresentano il 20 per cento del totale italiano. Il nostro obiettivo è quello di continuare in questa direzione e costruire sempre nuove possibilità di crescita.
La manifestazione si svolgerà su 35mila metri quadrati nei padiglioni di Fiera Milano Rho, sarà aperta dalle 19.00 e si prevede che attiri 70-80mila visitatori in Fiera con circa 100mila presenze in città, mettendo in piedi un programma di eventi diffusi anche serali in collaborazione con Book City.
Racconterà il libro in tutti i suoi formati e declinazioni, grazie a un programma elaborato su più livelli, con alcune aree principali coordinate da altrettanti responsabili: Chiara Valerio per il programma generale, Pierdomenico Baccalario per il programma 0-18, Giovanni Peresson per il programma professionale. Sarà interattiva nella sperimentazione di nuovi formati, aperta a tutti, dinamica nella forma e nei contenuti, plurale perché fondata sulla diversità. 
Rivoluzionerà anche l’idea classica del “Paese ospite” dei saloni del libro, invitando un Territorio d’Italia (dal 2017) e un Territorio del Mondo (dal 2018): aree dalla forte identità culturale, geografica, linguistica, chiamate a presentare le proprie forme di narrazione, innovazioni industriali, politiche di promozione della lettura. 
E sarà un evento dalla spiccata dimensione internazionale: ideale punto di incontro tra operatori stranieri ed eccellenze nazionali coinvolgendo naturalmente il territorio attraverso  le scuole, le università, le istituzioni per terminare il 23 aprile nella Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. E l’augurio sia che come accade a Barcellona anche a Milano quel giorno si possa andare in giro scambiandosi un libro e una rosa.
Giusi De Roma