TESTO della VERSIONE dal GRECO all'ESAME di MATURITA' 2018.

L’amicizia
Traduzione di Franca Gusmini

(Etica Nicomachea VIII, 1155a) Aristotele

«Dopo di ciò, si potrebbe procedere a trattare dell’amicizia: è infatti una sorta (???) di virtù o comunque (sott. si accompagna) con la virtù, e assolutamente indispensabile alla vita. Senza amici, infatti, nessuno sceglierebbe di vivere, pur possedendo tutti gli altri beni; e proprio (???) i ricchi e coloro che detengono cariche e poteri sembra che abbiano più e assoluto (???????) bisogno di amici; che utilità c’è, infatti, in tale benessere, una volta tolta la benevolenza, che si genera soprattutto, e lodatissima, nei confronti degli amici? O come la si potrebbe proteggere e salvaguardare senza amici? Quanto più essa è estesa, infatti, tanto più è esposta a rischi. E in povertà e nelle altre situazioni difficili si ritiene (???????) che l’unico rifugio siano gli amici. E ai giovani è d’aiuto per non errare (lett. «per il non errare»), ai vecchi per assistenza e per l’insufficienza ad agire (lett. «dell’azione») a causa della debolezza fisica, e a coloro che sono nel pieno (sott. delle forze) per (compiere) le nobili azioni: «Due che marciano insieme»: (sott. sono) più capaci di pensare e di agire. E che (l’amicizia) sia insita per natura nel genitore verso la prole e nella prole verso il genitore è evidente non solo negli uomini ma anche negli uccelli e nella maggior parte degli animali, e sia negli individui appartenenti alla stessa specie gli uni con gli altri sia soprattutto negli uomini, ragione per cui noi lodiamo coloro che amano gli altri esseri umani. E anche nei viaggi si può osservare come ogni uomo (sia) affine e amico all’altro (lett. «a un uomo»). È evidente poi che l’amicizia tiene insieme anche le città, e che i legislatori si preoccupano più di essa che della giustizia: la concordia infatti appare come qualcosa di simile all’amicizia, e a questa soprattutto mirano, e la discordia soprattutto, che è una specie di inimicizia, cercano di scacciare.