Non è un miraggio, a Milano c'è Caravaggio

A Palazzo Reale, dal 28 settembre al 29 gennaio del 2018, sarà possibile ammirare le opere di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. La mostra è stata prodotta e proposta dal Comune di Milano in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il gruppo Bracco.

Nella mostra, dal titolo, ‘Dentro Caravaggio’ saranno esposti 18 capolavori del grande maestro. Le tele provengono da importanti musei: Musei Capitolini - Galleria Doria Pamphilj - Galleria nazionale d’arte antica palazzo Barberini - Galleria nazionale d’arte antica palazzo Corsini di Roma, Galleria degli Uffizi - Palazzo Pitti - Fondazione Longhi di Firenze Museo e Real bosco di Capodimonte - Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos di Napoli, Banca Popolare di Vicenza, Museo Civico di Cremona e da noti musei esteri come il Metropolitan Museum of Art di New York - Museo Montserrat di Barcellona - National Gallery di Londra - Wadsworth Atheneu of Art di Hartford - Detroit Institute of Arts - Nelson Atkins Museum of Art of Kansas City.
Il Caravaggio è, a Palazzo Reale, il protagonista assoluto per la seconda volta. La prima risale al 1951 per merito dello studioso  d’arte Roberto Longhi. La particolarità  dell’evento è che attraverso specifiche immagini radiografiche, realizzate dal Gruppo Bracco, i visitatori potranno comprendere il percorso compiuto dall’autore nella realizzazione delle opere. Grazie alle nuove tecnologie utilizzate  sono, infatti, emersi i molteplici strati di pittura che indicano i vari cambiamenti effettuati, in itinere, dall’artista. Inoltre, al contrario di quanto si è sempre pensato è stato appurato che, il Caravaggio, prima di dipingere disegnasse. La straordinaria scoperta, che, poi, è stata fatta è che le tele sono dipinte solo in parte e che nelle parti prive del colore l’effetto pittorico è ottenuto da una miscela di terra e oli vari.
Nato a Milano nel 1571 Caravaggio morì a soli 36 anni. L’arte pittorica lo rese ricco e famoso. La sua capacità fu quella di creare una nuova tecnica pittorica basata sul contrasto luci-ombre e sul naturalismo e il realismo delle raffigurazioni. Con la sua tecnica influenzò i pittori di tutta Europa sino al 1800 a tal punto che gli studiosi dell’arte hanno definito la sua influenza la corrente del ‘Caravaggismo’.
La prova di quanto fosse apprezzato e remunerato sono i 400 scudi ottenuti per dipingere la Cappella Contarelli in San luigi dei Francesi. Il compenso è iperbolico dato che, in quel periodo storico, con 400 scudi si pagavano 6.000 giornate lavorative di 10/12 ore ciascuna.
Poter dire quando sarà possibile, dopo questa mostra, riammirare gli splenditi quadri del Caravaggio è impossibile, è, quindi, un’occasione da non lasciarsi scappare. La programmazione di una visita a Palazzo Reale, visto l’arco temporale di durata della mostra, non è difficile. Se vuoi avvicinarti all’arte non farti sfuggire questa possibilità. Ti aggiungerai agli innumerevoli amanti della materia e scoprirai il piacere e le emozioni che si possono vivere guardando un quadro.
Flavio Fera