Dagli Usa a Shakespeare passando per Napoli

Dopo l’incisiva Still life di Ricci/Forte, dal 9 al 14 dicembre, urlo contro bullismo e discriminazione tra adolescenti, all’Elfo torna dal 12 dicembre al 4 gennaio Frost/Nixon.


Il testo di Peter Morgan, ricco di successo e di premi, è stato molto applaudito come spettacolo (candidato al premio Ubu), firmato da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, anche ottimi interpreti dell’intenso duello scenico tra i due famosi personaggi in 21 sequenze, asciutte, solide, di gran ritmo. Tutt’altro ambiente in scena, dal 16 al 21 dicembre, in Scende giù per Toledo, con Bruno Cirilli, regista e interprete.
La scrittura di Giuseppe Patroni Griffi, tutta musicale e fisica accompagna, ora con ironia ora con pietà, Rosalinda Sprint, un travestito napoletano, emblema della stravaganza e della fragilità di una città e dei suoi abitanti.
 Per “Nuove storie” Il marito smarrito (11/21 dicembre), da Moliere racconta di un arricchito che si compra la moglie, ma questa lo tradisce. Due belle sorprese per fine anno. In prima nazionale, di Elena Russo Arman, una produzione dell’Elfo, Shakespeare a merenda. Dialogando con i piccoli spettatori (e i grandi), un modo diverso di scoprire il teatro, osservare da vicino i suoi elementi e intanto descrivere il variegato pubblico del Globe nel ‘600: Mary, sarta del famoso teatro di Londra, ha un segreto, quando è sola si diverte a interpretare le giovani eroine dell’autore. Dal 26 dicembre al 4 gennaio.
Nelle stesse date giovani realtà drammaturgiche propongono Grasse risate, lacrime magre, allegra vivisezione del mestiere dell’attore, seguito da Dopodiché stasera mi butto, testo giovane e collettivo, già molto apprezzato, che racconta la Generazione del Disagio.         
GDB