Felix Gonzalez-Torres

Le gallerie Andrea Rosen Gallery di New York, Hauser & Wirth di Londra e Massimo De Carlo di Milano presentano una mostra in tre parti di Felix Gonzalez-Torres, a cura di Julie Ault e Roni Horn che ha luogo sino al mese di luglio 2016 presso gli spazi sopracitati.

A Milano, l'opera di Gonzalez-Torres torna per la prima volta dalla sua ultima mostra del 1991 alla Galleria di Massimo De Carlo di via Giovanni Ventura 5 in concomitanza con le altre sedi internazionali. Ognuna di queste si concentra su una componente essenziale della pratica artistica di Gonzalez-Torres e si focalizza sul dialogo presente all'interno dell'opera dell'artista.
L'esperienza visiva e concettuale di ognuna delle tre parti della mostra propone di essere allo stesso tempo autonoma e parte di un insieme. Le curatrici hanno selezionato le installazioni e le opere presenti in ciascuna sede così che ogni parte della mostra, e dunque ogni sede, possa offrire l'opportunità di concettualizzare in maniera più ampia e più complessa l'opera dell'artista per evitare di presentare e preservare una sola interpretazione univoca del lavoro.
Ogni curatore di una mostra di Gonzalez-Torres diventa parte di una traiettoria continua di prospettive e risorsa ineguagliabile in grado di produrre un contributo straordinario a questa mostra permettendo allo spettatore di capire le infinite metodologie, l'indeterminatezza ma anche il rigore del lavoro di Felix Gonzalez-Torres.
"Il fallimento dell'arte concettuale è in realtà il suo successo. Credo fermamente nel guardarsi indietro, tornare a scuola e leggere libri. Si impara da queste persone. E poi, fiduciosamente, provi a farcela, non meglio (perché non puoi farlo meglio), ma provi a farlo in un modo che abbia senso. Come nel Don Quixote di Pierre Menard di Borges" ha detto Felix Gonzalez-Torres in un'intervista con Robert Storr (ArtPress) nel 1995.
A Milano la mostra sarà visitabile fino al 20 luglio presso la Galleria di Massimo De Carlo di via Giovanni Ventura 5, dalle ore 18 alle ore 20. Per informazioni, www.massimodecarlo.com.
Davide Lorenzano