La nuova stagione all'Elfo

Cresce la domanda di teatro, - afferma l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. - una buona notizia per la stagione teatrale 2017/18 e tante risposte e possibilità di scelta per un pubblico sempre più attento, interessato, fedele. Il sistema è molto articolato e riesce a intercettare segmenti di società finora esclusi, tanto che in “Invito a teatro” entrano nuove sale, sparse per la città e individuate per la loro qualità.

Il cartellone del Teatro dell'Elfo, “Respira l'arte”, si presenta all'insegna della pluralità di linguaggi, sia di giovani autori, registi, attori, che si ibridano, sia di più arti: l'Elfo, percepito come una casa che ospita varie forme del pensiero creativo contemporaneo, sta diventando un museo del teatro, in cui gli spazi si riempiono di artisti. “Respira” è l'opera che Antony Gormley, protagonista della New British Sculpture ha offerto come immagine della nuova stagione. Degli oltre 50 titoli, si può solo accennare per stuzzicare l'interesse.

Produzioni e coproduzioni, cuore dell'Elfo e del suo stile, parlano un linguaggio contemporaneo, nella scelta dei classici come degli autori d'oggi: il progetto su Oscar Wilde, quest'anno dedicato al suo processo; la Storia attraverso uno sguardo intimo, con “L'Acrobata” della scrittrice Laura Forti; le importanti collaborazioni con i gruppi innovatori italiani, Carrozzeria Orfeo e Biancofango. Tra le altre proposte, i monologhi di alcuni Elfi: Luca Toracca con un testo di Bennett e Elena Russo con “Leonardo, che genio!”, a cui si aggiungono otto riprese, tra cui “Puntila” di Brecht e "Otello".

Le ospitalità privilegiano da un lato le personali, che danno l'idea del lavoro di un artista emergente: Jacopo Gassman porta in scena Thorpe, Michele Sinisi le sue riscritture di Shakespeare e il pluripremiato De Summa la sua “Trilogia della provincia”; dall'altro, le grandi personalità, Adriana Asti nella ronconiana “Danza macabra”, Gabriele Lavia in “Il padre” di Strindberg, e i grandi autori, Dostoevskij di “Delitto e castigo”, Becket di “Aspettando Godot”.

Grande attesa per artisti 'habitué', come Giuliana Musso, Teatro delle Albe, Ricci Forte, con il loro omaggio a Pasolini, e per il ritorno di spettacoli amati, tra cui “Geppetto e Geppetto” di Granata, “Fotofinish” di RezzaMastrella e “Il maschio inutile” della Banda Osiris. I 7 titoli titoli di Nuove storiesi concentrano dal 20 aprile al 27 maggio, come una vera rassegna. Raggiunta l'anno scorso la quota di 6mila abbonati, le formule promozionali sono, come sempre, varie.

Il premio più bello è la libertà e il nostro pubblico ci aiuta a essere liberi, - ha detto Elio De Capitani.

Grazia De Benedetti