Mezzi di trasporto a Napoli e a Milano

Nel metro di Milano ho visto la pubblicità per un viaggio a Lisbona. Nel cartellone pubblicitario si vedeva un vecchio tram il 28 che portava al centro di Lisbona.

Quando sono andato a Lisbona la guida ci suggeriva di stare attenti sul 28 al portafoglio. Ricordo che da ragazzo, dopo la guerra, a Napoli per via Tasso, dove abitavo, passava il 28 che univa il centro al Vomero, un altro tram il 20 andava a Posillipo. Allora giocavamo a pallone sulla strada, rarissime le macchine. Una volta al passaggio del 28 un signore si affacciò al balcone e gridò al conducente “pascà mi finisco di fare la barba, vatti a fare un bicchiere di vino nella cantina”. Il tranviere lo accontentò non aveva probabilmente problemi di orario. I tempi del passaggio degli autobus, che hanno sostituito i tram in via Tasso sono sempre gli stessi, mia sorella che da via Tasso doveva andare al Vomero aspettava il C28 per ore e rassegnata parlava con le altre signore, nell’attesa hanno fondato il club del C28 aspettando fiduciose. Sul 28 di Lisbona le signore si controllano a vicenda per i borseggi. Un borseggiatore salì sul tram le signore subito misero le mani sulla borsa e lui disse: ho capito, devo cambiare tram. Faccio un raffronto con i tempi dei mezzi dell’Atm di Milano, alle fermate c’è un cartello con gli orari e, traffico permettendo, sono rispettati. La metro passa ogni tre minuti nelle ore di punta. La Merkel sbarcata a Pozzuoli venendo da Ischia, per raggiungere con i propri mezzi Capodichino, è stata bloccata nel traffico che la mancanza di mezzi pubblici adeguati genera. La Merkel ha comprato allo sportello 4 biglietti per l'aliscavo per Ischia. Il. problema non riguarda i nostri uomini politici che lo hanno risolto utilizzando gli elicotteri per i loro trasferimenti privati. Chiudo con un'altra esperienza di mia sorella. Dopo di avere aspettato un’ora l’arrivo del mezzo si lamentò con l’autista per il ritardo. Quest’ultimo si giustificò così: “Signora avevamo un appuntamento?