Energy Box prima mostra a cielo aperto

Andando in giro per Milano potreste accorgervi che il paesaggio urbano brilla di luce e colori: oltre centocinquanta centraline di controllo dei semafori sono state trasformate in opere d’arte.

Indispensabili per il funzionamento di una città, ma non certo piacevoli da guardare, gli anonimi armadietti grigi sono stati dipinti: una galleria d’arte aperta e per tutti, che modifica in positivo l’immagine della città e la percezione degli spazi che la compongono.
Il progetto di street art, “Energy Box”, nato da un’idea di Davide “Atomo” Tinelli, è stato sostenuto da A2A e Fondazione Aem, che, con la supervisione del critico d’arte, Flavio Caroli, hanno selezionato 54 artisti di fama internazionale. In centro e in alcune zone periferiche, lungo il percorso dalla Fabbrica del vapore, in Piazza Tirana, a viale Sarca, si possono ammirare vere opere d’arte, che sprigionano idee, emozioni, suggestioni, ognuna con il suo personalissimo stile: dall’iperrealismo di Neve, Acme107, Kraser e CHEONE, all’ironia iperrealista-pop di Crea e di Gattonero, dall'astrattismo di Rendo e di DADO, al pop ironico di Pao, al figurativo ironico e impegnato di Airone, al raffinato informale di KayOn, dal realismo fiabesco di Magenta alla stilizzazione di Franco Real, al “neo-operaismo pop” di Davide Atomo Tinelli...
Energy Box, realizzato da A2A e Fondazione Aem, in collaborazione con  il Comune di Milano, è un primo passo per catturare un'energia positiva che altrimenti andrebbe dispersa, valorizzare il territorio ed educare al bello, rifiutando lo sgorbio. Un modo per ridisegnare l’estetica della città, trasformando Milano, famosa per il suo design, nella prima galleria diffusa a cielo aperto. Per ammirare tutte le opere, c'è il libro “Energy Box”.
GDB