ORIGINE DELLA FESTA DELLE DONNE

L’incendio della fabbrica è una storia vera?

Vi sono diverse versioni circa l’origine della festa delle donne, la cui ricorrenza cade l’8 marzo. Alcuni affermano che la sua storia sia legata alla violenta repressione della protesta di alcune operaie, che manifestarono a New York nel 1857. Altri invece legano l’origine della festa delle donne a un incendio sviluppatosi in una fabbrica tessile “Cotton and Cotton” di New York, avvenuto proprio l’8 marzo 1908 in cui centinaia di operaie persero la vita. Si dice che ad appiccare il fuoco fosse lo stesso proprietario, per vendicarsi degli scioperi indetti dalle donne che vi lavoravano. Ma sembra che l’incidente sia stato confuso con l’incendio della fabbrica Triangle, risalente al 1911.

La vera storia dell’origine della festa delle donne non ha nulla a che fare con un incendio in fabbrica. La giornata internazionale della donna venne ufficializzata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite solo nel 1977, ma si festeggiava in diversi paesi già da molti anni. Con la conferenza “Women’s Day” del 1909 e poi con una vera e propria giornata negli anni successivi, primi furono gli USA.
L’origine dell’ 8 marzo è strettamente legata a ciò che avvenne l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo, quando le donne della città si riversarono per le strade manifestando con forza contro la Guerra e contribuirono alla caduta dello Zarismo.
Sempre connesso alla Festa della donna è la designazione da parte delle Nazioni Unite nel 1975 come “Anno Internazionale delle Donne”, e nel 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione tramite la quale propose a ogni paese di istituire, un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”. Molti scelsero proprio l’8 marzo per celebrare la Festa della donna, giorno nel quale le

organizzazioni femminili da tempo celebravano in tutto il mondo la Giornata Internazionale della donna, con manifestazioni e iniziative per celebrare le conquiste del genere femminile in un mondo che in passato era dominato dal genere maschile.

Enrico Lamperti