INSIEME SENZA MURI

Un mese e più di iniziative all’insegna di integrazione e incontro, per coinvolgere milanesi di nascita e di adozione

Esattamente un anno fa Milano aveva ospitato una grande marcia, centomila persone che lo scorso 20 maggio 2017 erano scese in piazza per dire a gran voce che la loro città era, e voleva essere,  accogliente e inclusiva. Quest’anno la stessa istanza ha dato vita a un palinsesto di iniziative per ben 35 giorni, per tornare a riaffermare quell’identità e il concetto di “Insieme senza muri”.
Il comitato “Insieme senza muri”, una rete fatta da cittadini e volontari che si occupa di sostenere iniziative d’interesse sociale al fine di creare una cultura dell’accoglienza e della convivenza rispettosa, ha organizzato infatti in collaborazione con il Comune di Milano, una serie di iniziative che vogliono essere occasioni di integrazione, ma soprattutto di socialità e incontro.
“Milano senza Muri – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino - sarà un grande festival dell’incontro, una straordinaria occasione per non farsi incantare dalle sirene del rancore. Coinvolgeremo la città e i milanesi, di nascita e di adozione, in questa festa lunga oltre un mese all’insegna della socialità”.
Si parte il 20 maggio con l’apertura di Casa Chiaravalle, il bene confiscato alla mafia più grande della Lombardia che ospiterà donne, straniere e italiane, in uscita da percorsi di contrasto alla violenza o che vivono un disagio abitativo per cercare di dare loro una vita migliore di quella che hanno vissuto fino ad ora. Casa Chiaravalle vuole essere un collettore di attività -  aperto anche alla cittadinanza - gestite da Passepartout (una rete di imprese sociali che operano a Milano) e da altre associazioni no profit che garantiranno l’attivazione, per esempio, di corsi di sartoria o di italiano, ma anche di cura del verde attraverso la coltivazione di un orto.
Nei suoi spazi, che comprendono tre ettari di giardino, sette ettari di terreno agricolo, 700 mq di capannoni e 1300 mq di immobili, verranno accolte fino a settanta persone, non solo donne ma anche le loro famiglie. Domenica 20 maggio la struttura, riqualificata grazie all’intervento di Passepartout, Gruppo Banco BPM e l’associazione Amici di Casa Chiaravalle, aprirà le proprie porte per un pomeriggio di festa che culminerà con un concerto inserito nel palinsesto di Piano City e con un momento più informale di musica.
“La Diocesi di Milano riconosce nell’iniziativa ‘Insieme senza muri’ uno stimolo e un invito a rendere Milano sempre più laboratorio di pace e di fratellanza tra diversi”, è il commento di Monsignor Luca Bressan, Vicario per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della Diocesi di Milano.
“Impegnata a sentirsi sempre più ‘Chiesa dalle genti’ - aggiunge Monsignor Bressan -, la Diocesi intende abitare questa rassegna attraverso la presenza e le iniziative della Caritas Ambrosiana e degli altri soggetti ecclesiali. Il frutto che tutti ci attendiamo è un maggiore radicamento di una cultura dell’accoglienza e della fraternità, capace di coniugare assieme la nostra tradizione e la nostra storia con le storie, le culture e i valori dei tanti nuovi italiani che condividono il nostro quotidiano e insieme a noi costruiscono il loro e il nostro futuro. Senza nasconderci paure e fatiche, con la volontà di ascoltare la voce di tutti, mettendo al centro i bisogni dei più deboli, la Diocesi esprime questo augurio: che questa rassegna aiuti Milano a rinsaldare quei legami tra le persone; legami che trasformano terre anonime e fonti di paure in piazze e luoghi di incontro e di dialogo”.
Dopo la giornata iniziale, il programma prevede oltre cinquanta iniziative organizzate da cittadini e associazioni: incontri di testimonianza delle voci dei protagonisti dell’Italia senza muri e di approfondimento di buone pratiche in collaborazione con enti del terzo settore e stakeholders nazionali ed internazionali, passando per performance teatrali e altri eventi diffusi in città.

Tra gli eventi già in programma, troviamo, ad esempio, “Sport senza frontiere day 2018” che si terrà il 27 maggio dalle 15,30 alle 20 quando l’Arena civica si trasformerà in un grande villaggio all’interno del quale saranno allestiti circa venti differenti punti sport, per altrettante discipline sportive, gestiti da istruttori, allenatori ed educatori della rete solidale delle ASD. L’evento, aperto a tutti coloro che vorranno cimentarsi nelle diverse attività sportive, ospiterà tornei di calcio, rugby e basket unitamente a esibizioni sportive e performance.
L’8 giugno, invece, a partire dalle 17 si terrà, alla presenza di Emma Bonino, il lancio della campagna "We are a welcoming Europe. Let us help" che prevede una raccolta firme per chiedere l’approvazione di una proposta di legge europea sui temi dell’accoglienza.
Le iniziative proseguiranno con incontri di approfondimento e confronto sul tema: il 21 giugno la Sala Alessi di Palazzo Marino ospiterà l’incontro organizzato da Amref Health Africa Onlus “Voci di confine: quando la migrazione è una storia da raccontare”, focalizzato sulla narrazione delle migrazioni con testimonianze istituzionali come quella dell’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e di esponenti del mondo dello spettacolo come Giobbe Covatta.
Il palinsesto di questo mese di iniziative incrocerà anche quello della seconda edizione della Milano PhotoWeekche si terrà dal 4 al 10 giugno. Sono stati, infatti, selezionati una serie di incontri e mostre fotografiche che costituiranno una sorta di percorso ideale vicino ai valori della Milano senza muri.  Tra questi, ad esempio, ci sono la mostra “In transit – mapping via Padova” che espone i progetti realizzati durante un laboratorio fotografico d’investigazione urbana organizzato dal collettivo Urbiquity e “Questo sono io”, progetto che vedrà l’esposizione di otto ritratti realizzati da giovani richiedenti asilo che risiedono a Milano presso delle comunità accompagnati da uno scritto che vuole favorire il confronto con la loro percezione del mondo e del futuro.
Insieme senza muri animerà anche i cortili dei caseggiati popolari. Il coordinamento dei custodi sociali ha infatti aderito al palinsesto e il 22 giugno organizzerà in 16 cortili la settima edizione della Festa del vicinato che coinvolgerà tutti e nove i municipi cittadini in un momento di festa e condivisione con balli, musica, aperitivi e attività promosse dalle associazioni del quartiere.
Un filone della narrazione di questo mese “senza muri” sarà quello dedicato al cibo: l’associazione Kamba organizzerà il palinsesto “Ricetta Milano” nel quale si inseriranno una serie di momenti conviviali - pranzi e cene diffuse in città basate sulla logica della condivisione del cibo e delle storie legate ad esso - e che terminerà il 23 giugno con una tavolata multietnica che si snoderà tra piazza del Cannone, i viali del Parco Sempione e le vie limitrofe. Migliaia di persone, tra cui gli ospiti dei centri anziani o gli utenti dei centri socio ricreativi, saranno invitate a condividere un piatto della propria infanzia con gli altri partecipanti. Verrà poi creato un ricettario cittadino dell’accoglienza raccogliendo le ricette in un libro. La festa del 23 giugno, che sarà a costo zero per l’Amministrazione, terminerà con una kermesse musicale al teatro di Burri con l’esibizione di diversi artisti alternata ad alcuni interventi sul palco. In quell’occasione verrà presentato un grande progetto contro il bullismo, l’intolleranza e la violenza.
Nell’organizzazione dell’iniziativa, che si svolgerà nel rispetto del regolamento comunale per la tutela del verde, saranno coinvolti esponenti del mondo dell’ambientalismo.

Il palinsesto è in continuo aggiornamento e chiunque – associazioni o singoli cittadini – può proporre un evento in modo che venga inserito nel programma compilando l’apposito modulo sul sito www.insiemesenzamuri.it e inviandolo a info@insiemesenzamuri.it. In alternativa, si può mettere a disposizione qualche ora del proprio tempo contribuendo a una iniziativa come volontario. 
Per farlo basta inviare una mail all’indirizzo volontari@insiemesenzamuri.it.