L'imboscata di Dallas

Il reverendo Jesse Jackson, leader storico dei diritti civili degli afroamericani, in un'intervista apparsa sul “Corriere dlla sera” di domenica 10 luglio, ha dichiarato: Quello che è successo a Dallas è un attacco terroristico compiuto da un soldato che lo ha pianificato usando la piattaforma dei diritti civili. Non rappresenta in alcun modo la nostra lotta. Finché ci sarà questa diffusione di armi di tipo militare nelle strade, non esisteranno luoghi sicuri in America. Sono state usate in chiesa, al cinema, possono abbattere un aereo.
Questo Paese è molto diviso: è ancora diviso tra unionisti e confederati, è diviso su linee razziali ed è diviso tra coloro che hanno di più e coloro che hanno molto di meno. Ma la risposta alla violenza non può essere la violenza.