MAESTRO E MARGHERITA (Voland/Pilato/Gli amanti)

deSidera Festival in collaborazione con BergamoEstate2018 Comune di Bergamo / Museo delle Storie di Bergamo presenta venerdì 13 luglio 2018, ore 21.15 Chiostro di San Francesco - Piazza Mercato del fieno, Bergamo Città Alta

da Michail Bulgakov, drammaturgia Fabrizio Sinisi, regia Paolo Bignamini con Matteo Bonanni, Mario Cei, Federica D’Angelo, Luciano Mastellari

ingresso 10 euro

INFO e PRENOTAZIONI info@teatrodesidera.it - 3471795045

A partire dal capolavoro di Michail Bulgakov, questa riscrittura de Il Maestro e Margherita sposta la vicenda dalla Mosca staliniana alla Milano dei nostri giorni; si concentra sui singoli personaggi e ne dipana la storia e il punto di vista da nuovi angoli prospettici; ne stravolge a tratti il linguaggio alternando prosa, versi e musica, arrivando quasi a trasformare il romanzo bulgakoviano in una drammaturgia epica di matrice brechtiana. Ogni argomento del nostro presente viene portato dentro a questo gioco incrociato di sguardi: l’arte, l’amore, la politica, il teatro e la poesia.In una grande metropoli del nostro tempo, concitata e ipermoderna, pagana e selvaggia, corrotta e violenta, un evento inaspettato scatena il disordine e porta ogni cosa sull’orlo della catastrofe: l’arrivo di Satana, nella persona dell’enigmatico e oscuro alchimista Voland. Un personaggio ambiguo, un Mefisto dei giorni nostri, la cui unica pietà cade sulla vicenda di un drammaturgo fallito – il Maestro – e della sua amata Margherita.

Lo spettacolo ripercorre – forzando le categorie di spazio e tempo – la vicenda del Maestro, uno scrittore così infelice da fallire il proprio destino artistico prima ancora di cominciarlo.

Note di regia: La chiave di questo progetto sta per noi nel metodo con il quale ci siamo accostati al romanzo di Bulgakov. Non volevamo farne una riduzione per la scena, ma provare ad affrontarne alcuni aspetti nella loro complessità. Per questo motivo ho proposto una modalità di lavoro suddivisa in tre diversi studi teatrali lungo un intero anno di indagine. Con Fabrizio Sinisi, che si è occupato della drammaturgia, abbiamo voluto attraversare Il Maestro e Margherita rivendicando un punto di vista. Si tratta di qualcosa di dichiaratamente parziale, ma proposto con l’umiltà di uno sguardo che sentissimo nostro. Ed è per questa ragione che la riscrittura (che avvicina la drammaturgia al presente sia nel tempo - l’oggi - sia nello spazio - una Milano trasfigurata) si è resa per noi necessaria. Alla fine, quello che vorremmo restasse de Il Maestro e Margherita è il riflesso su di noi delle potenti forze che interrogano i personaggi di Bulgakov: libertà e destino, amore e sofferenza, Bene e Male.