Itinerari estivi

Nel ringraziare tutti i nostri abbonati, vecchi e nuovi, i nostri lettori, ci accingiamo a suggerire per il mese di luglio e agosto due itinerari rivieraschi per sentirsi un po' in vacanza anche restando in città.

Il primo itinerario parte da via Melchiorre Gioia, esattamente alla Cassina d' i Pom, il mitico ristorante che si affaccia sulla Martesana, tanto amato dal Porta e da Stendhal che ai loro tempi vi si recavano con una sorta di diligenza, poiché il luogo si trovava in aperta campagna rispetto alle dimensioni assai più ridotte della città. I proprietari di quel ristorante furono tra i primi a proporre gelati e sorbetti grazie alla presenza di una “nevera” che le acque del canale mantenevano in frescura anche d'estate. Seguendo la pista ciclabile che si snoda lungo la via Tofane si ha davvero l'impressione di entrare in un altro mondo. Lasciandosi alle spalle il traffico e i trascurati palazzi anni 60, si costeggia il muro di quella che pare fosse una fabbrica di zolfanelli e ora racchiude un parco molto ben curato. Sulle rive del canale si possono ammirare orti e giardini lussureggianti con cespugli di rose e ortensie di tutti i colori. Sono stati mantenuti gli approdi alle barche poiché la Martesana, fatta costruire da Francesco Sforza nel 1457, avendo forti pendenze era navigabile in un unico senso e aveva l'unica conca proprio alla Cassina d'i Pom. 
Nei pressi della stazione di Greco i muri sono ricoperti di murales interessanti e la graziosa casa cantoniera con un giardino coloratissimo dove sono state coltivate perfino delle palme. Anatre e gallinelle d'acqua spesso con i loro piccoli, scivolano sotto le volte di verzura formate dagli alberi secolari che si sporgono quasi da una riva all'altra. Si arriva quindi nei pressi di viale Monza senza accorgersene e, se la si percorre di sera, ci si può fermare a cenare alla Taverna Greca Mikonos che offre una cucina ottima, in un locale caratteristico pur mantenendo prezzi accessibili. 
Risalendo la scalinata che porta sul viale Monza si raggiunge a sinistra via S. Elembardo e il suo parco dove sorge la villa Ottolenghi Battyani Finzia, qui possiamo subito ammirare il Tempietto dell'Innocenza, composto da otto colonne sulle quali si arrampica il glicine. La villa, ora adibita a centro per anziani, ha mantenuto il suo splendore un po' decadente, ma all'interno i bellissimi saloni sono stati rinfrescati con buon gusto dai volontari che la gestiscono. Ma la curiosità di questo luogo è senza dubbio rappresentata dal famigerato Tempio della Notte che richiamerebbe a riunioni massoniche e ad altri riti ancora. Infatti alla sommità della collinetta che si eleva quasi al centro del parco, vi è un'apertura circolare coronata da una ghiera di mattoni chiusa da una grata. Nel 2006 gli speleologi scoprirono una serie di cunicoli in mattoni e blocchi di conglomerato che conducevano tutti al Tempio della Notte, un monumento al momento unico a Milano, probabilmente un'antica ghiacciaia trasformata in grotta e tempio. Purtroppo non sarà visitabile, almeno fino a quando verrà progettato un intervento per far conoscere a tutti questa meraviglia.
Il secondo itinerario si snoda ancora lungo la Martesana partendo dal punto dove ci siamo lasciati ossia viale Monza. Troviamo subito uno dei ponti più antichi della città, nei pressi del monumento dedicato a Martiri di Gorla. Proseguendo possiamo ammirare una elegante costruzione rotondeggiante mirabilmente ristrutturata che era l'antico dazio. Poco più avanti la Cascina Martesana offre rinfreschi e interessanti mostre fotografiche in tema con il luogo. Poco prima di arrivare in viale Padova si trovano resti degli antichi lavatoi e un'edicola dedicata alla Madonna di Crescenzago, Attraversando via Padova ci si inoltra nel Borgo Medievale dove sorge l'Abbazia di S. Maria Rossa fondata nel 1140 (su internet potrete trovare tutte le informazioni e le immagini se volete documentarvi) ma se avrete la fortuna di imbattervi col custode, una persona davvero squisita, sarà lieto di spiegarvi aneddoti e particolari che la riguardano. La chiesa comunicava tramite un passaggio sotterraneo con il convento che sta di fronte ora trasformato in condominio. Nel secondo cortile di questo edificio particolare sorge addirittura un chiostro visconteo e un pozzo che vale la pena di ammirare se si trova qualche inquilino disposto a mostrarvelo. Se al ritorno vi è venuto appetito potrete fermarvi alla Casa dei Ciliegi e assaggiare i gustosi taglieri che propone insieme a molto altro. Ricordiamo che il percorso è piacevolmente illuminato in tutta la sua lunghezza e si può percorrere anche in bicicletta.
Vi anticipiamo il programma di visite che partiranno martedì 13 settembre con la visita al quartiere di Trenno, ci troviamo alle 15.15 al capolinea metro lilla S.Siro Stadio, uscita via Harar . Proseguiamo martedì 20 con visita alla Chiesa dell'Assunta e quartiere Val di Sole Ripamonti. Ci torviamo alle 15.15 alla fermata metrò gialla Crocetta. Infine martedì 27 Tour del neo rococò a Lambrate, ci troviamo alle 15.15 in piazza Piola angolo via Pacini.
Insieme alla redazione di EDB auguro una buona estate, arrivederci a settembre.
Albertina Fancetti