Com’è bella Milano

Gli itinerari con i nostri abbonati

Ed eccoci arrivati alla fine dell’anno, il Natale si avvicina e il percorso che ritengo più suggestivo è senz’altro il tour dei Navigli. Partendo proprio dalla Basilica di S. Eustorgio in corso di Porta Ticinese che, nel transetto destro, ospita cripta e tabernacolo contenenti frammenti ossei delle spoglie dei Magi. Sul campanile della chiesa, il più alto di Milano e, nel 1306 il primo a essere dotato di un orologio visibile e non solo sonoro, al posto della croce sommitale si trova una stella a otto punte simbolo dei Magi. D’obbligo una visita alla Cappella Portinari, costruita tra il 1462 e il 1468 per il conte e banchiere fiorentino Pigello Portinari, é considerata un capolavoro del Rinascimento lombardo con i suoi affreschi di Vincenzo Foppa. Il sepolcro fu realizzato nel 1336 dal maestro scultore Giovanni Balduccio e collocato a sinistra della navata della chiesa stessa. Nel 1737 fu trasferito nella cappella Portinari. Il monumento è sostenuto da otto sculture raffiguranti figure femminili appoggiate su coppie di animali, alcuni dei quali sono creature mitologiche. Le statue e gli animali rapprentano le virtù che l’anima deve coltivare per elevarsi (temperanza, giustizia, fortezza, prudenza, carità, fede, speranza e obbedienza). Attraversata la piazza XXIV Maggio è consigliabile una sosta nella storica pasticceria De’ Cherubini, inaugurata alla fine degli anni ‘40, fino a pochi anni fa ospitava il Caffè Letterario dei Navigli. L’arredamento ricorda gli antichi locali torinesi e con le spaziose sale rappresenta l’ambientazione ideale per festeggiare un evento. Nel periodo natalizio è possibile ordinare deliziosi panettoni. Prima di imboccare corso San Gottardo possiamo ammirare la frondosa quercia che, piantata nel 1924 a ricordo degli abitanti del rione caduti durante la Prima guerra mondiale, è stata definita il più bell’albero di Milano. Ed eccoci arrivati nel “Borgo dei Furmaggiat”, infatti nel 1819, quando fu completato il Naviglio Pavese, cominciarono a giungere in città con le chiatte i formaggi prodotti nelle campagne a sud di Milano. Al numero 18 troviamo un esempio di “casera” le tipiche case di ringhiera dalla corte allungata che attraversavano un intero isolato ed erano tanto care ai malviventi ai quali garantivano una via di fuga. Infatti attraversando il condominio al numero 26 ci troviamo proprio sul Naviglio Pavese, dove al numero 16 sorgeva la Fornace ora sede di una biblioteca. Vale la pena di addentrarsi nel parco al numero 20, fiancheggiato da un condominio delizioso che dimostra come, volendo, si possano edificare soluzioni moderne in piena armonia con l’ambientazione storica che le circonda. Ed eccoci in via Magolfa, passando sotto l’arco e girando a destra, dopo la tipica pizzeria, sorge la chiesetta di Santa Maria del Sasso, chiamata la chiesa degli Spazzacamini, che ogni anno scendevano dalla Val Vigezzo per svolgere il loro lavoro nel quartiere. Torniamo indietro sulla via Argelati, oltrepassato il centro balneare, proseguiamo fino alla Cascina Stampetta, edificata nel 1722, ora perfettamente ristrutturata si incunea fra i caseggiati stile anni 70. Il bellissimo murales che decora il muro d’ingresso merita senzaltro una foto. Tornando verso il Naviglio Grande, sempre in via Argelati, possiamo ammirare le vecchie case alle quali si accede da ponticelli gettati sulle acque e ammirare le cornici in stile rococò di quella che sorge al numero 3. Attraversato il ponte sul Naviglio arriviamo al famoso “Vicolo dei Lavandai” dove un tempo le “lavandere” si recavano a lavorare in tutte le stagioni, anche quando si doveva rompere il ghiaccio per raggiungere l’acqua gelida. Quasi di fronte, al numero 19, merita uno sguardo la bellissima casa bianca con le decorazioni in cotto. E per finire una sosta al cortile che ospita parecchi atelier di pittori, e al secondo piano lo studio di un simpatico artista svedese che offre stampe di splendide vedute di Milano a un prezzo accessibile a tutti, che  possono rappresentare una simpatica idea regalo. Nel porgere ai lettori i nostri auguri di Buon Natale e un Felice 2017, segnaliamo le visite proposte per il mese di dicembre. 
Albertina Fancetti

Visite previste per il mese di dicembre.
Martedì 6 dicembre faremo proprio il Tour dei Navigli e ci troveremo sempre alle ore 15.15 presso la Basilica di S. Eustorgio. 
Martedì 13 dicembre S. Nazario in Brolo, San Calimero e San Celso. Ci troviamo alla fermata metrò gialla uscita Missori dietro l’edicola. 
Le nostre visite riprenderanno il 10 gennaio 2017 con la visita alla chiesa di San Sepolcro e i Cortili Bramanteschi. Ci troveremo in piazza Cordusio davanti alle poste alle 15.15.