CARNEVALE AMBROSIANO

In giro per Milano con il MILANO CLOWN FESTIVAL

In occasione del Carnevale Ambrosiano 2018 torna il Milano Clown Festival, festival internazionale sul nuovo clown e teatro di strada alla sua tredicesima edizione. Promosso da Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano, ideato e diretto da Maurizio Accattato, da mercoledì 14 a sabato 17 febbraio il Milano Clown Festival coinvolge artisti e compagnie di nuovo circo provenienti da tutto il mondo. In ben 23 luoghi di Milano, quest’anno sono 142 gli appuntamenti in programma tra spettacoli, eventi speciali, concerti, proiezioni, presentazioni di libri e incontri dedicati ai più piccoli, tutti rigorosamente a ingresso libero. Il cuore del festival è come sempre nell’artistico e amato quartiere Isola con i tanti luoghi all’aperto e al chiuso, tra i quali i due chapiteau, simbolo della manifestazione: il Circo Pic allestito ancora presso i giardini Mendel in viale Restelli, di fronte al Palazzo della Regione, e il Circo Bussa presso il cavalcavia Bussa. A questi si affiancano altre location tutte in zona Isola e dintorni: da piazza Minniti al nuovissimo Teatro del Buratto - Munari in Maciachini, Teatro Sassetti, Isola Pepe Verde, Osteria al 9, Pub 24, Zona Kappa, Sacro Volto, Sagrato di Santa Maria alla Fontana, Nordest Caffè e anche un asilo della zona, La Giocomotiva.

La giornata inaugurale- Il Milano Clown Festival si è aperto come da tradizione alla Casa della Carità di Milano, mercoledì 14 febbraio alle ore 11.00 con uno spettacolo per gli ospiti e per tutti i bambini. Ancora una volta la manifestazione inizia dalle zone periferiche, dove è davvero più sentito il bisogno di gioia. Alle ore 14.00 è partita la tradizionale parata in via Padova con gli artisti e l’amatissimo Pic Bus, l’autobus bianco lungo dodici metri del Pronto

Soccorso Clown alla testa del corteo, che raggiunge l’Ospedale dei bambini Buzzi, dove la compagnia spagnola Siclown porte in scena il suo spettacolo, per la gioia dei bambini nei reparti.

Alle 20.30 al Circo Pic (giardini Mendel) si comincia con alcune tra le compagnie di questa edizione. Tra questi: I Fratelli Caproni - ovvero Alessandro Larocca e Andrea Ruberti, consolidato duo che ha fatto la storia di Quelli di Grock - con il meglio dei loro numeri comici. A introdurre i tanti numeri della serata Moriss con i Pic-cini della Scuola di Arti Circensi e Teatrali a cui seguono Nicolò Lo Cicero in uno spettacolo di bolle e magia e Linda Russo-Idà e il suo stralunato clown maldestro. E ancora le acrobazie di Mwalimu e i Pumi, connubio esilarante tra la perfezione dell’atleta keniota contrapposto al suo gruppo di artisti italiani, molto meno dotati a cominciare dal nome e le esibizioni di acrobatica aerea e tessuti.

Giovedì 15 febbraio alle ore 12.00 il Pic Bus con Moriss e i Pic, accompagnati da tutti gli artisti presenti al Milano Clown Festival, danno il via al Carnevale Ambrosiano 2018 con oltre ottanta artisti in arrivo da nove diversi paesi e ben dieci compagnie in concorso.

Sabato grasso con i matrimoni clowneschi e Garbi Hutter

Sabato 17 febbraio alle ore 12.00, appuntamento in piazza Duomo per celebrare il primo vero (e necessario) matrimonio clownesco che abbraccia tutta la città. Moriss il clown-sciamano, ispirato dalla psicomagia di Jodorowsky e dalla chiesa patolica di Leo Bassi, divulga il rito Pic-cologo, un matrimonio collettivo clownesco, passanti e piccioni compresi. Se vuoi essere felice sposati con il mondo - spiegano i Pic - e come segno di pace abbraccia il primo che passa. E se non avete nessuno ci troviamo lì: portate una rosa comprata dal primo venditore che ve la offre, e siate generosi. Un grande Pic-matrimonio per accendere la luce in questo buio di amore.

Per la serata di chiusura, il Milano Clown Festival 2018 celebra l’arte del Clown al femminile: è Gardi Hutter, celebre clown svizzera che proprio da Milano ha dato inizio alla sua carriera negli anni ’80, a concludere con il suo stile leggendario la XIII edizione. Sabato 17 febbraio alle ore 21.00 al Circo Pic (giardini Mendel), Gardi Hutter va in scena con Giovanna d’ArRpo, spettacolo che l’ha resa popolare in tutta Europa. La vicenda buffa, tragicomica e addirittura donchisciottesca di una donna senza tempo, alle prese con le banali fatiche quotidiane. Una lotta impari: più Giovanna è sfortunata e scalognata, più la risata nasce dal profondo.