ARTICOLO COM'È BELLA MILANO PER IL MESE DI MAGGIO

Gentili lettori, innanzi tutto grazie per l'interesse con cui mi seguite tanto nei miei scritti, articoli e libri, quanto per le visite alle quali partecipate sempre più numerosi.

Il vostro incoraggiamento è prezioso, come le idee e gli spunti che siete sempre pronti a suggerire. In questo mese di maggio vorrei portarvi a visitare il quartiere che prende il nome dalla chiesetta di San Siro alla Vepra (antico nome del fiume Olona) che si trova all'interno del giardino di Villa Fossati, un tempo nominata Villa Triste sede della famigerata banda Koch. Partiremo dall'Ippodromo dando uno sguardo alla palazzina direzionale in stile Liberty circondata da un bel parco, che nell'insieme ricorda le scene di qualche film in costume dove eleganti cavalieri e dame seguivano le corse dei cavalli. In mezzo al parco si trova un enorme cavallo di bronzo alto 7,20 metri, lungo 8 e pesante 15 tonnellate che, ideato da Leonardo Da Vinci, la sua realizzazione ha richiesto 500 anni esatti. La storia di questo cavallo ha inizio nel 1482, quando Ludovico il Moro incarica Leonardo di costruire “la più grande statua equestre del mondo” per rendere omaggio al padre Francesco Sforza. Leonardo si dedica al progetto e nel 1491 il modello è completato, ma la colata di metallo che servirebbe per ricoprirlo è stata usata per la fabbricazione dei cannoni con cui difendersi dall'invasione dei francesi di Luigi XII. Dopo mezzo millennio, nel 1977 Charles Dent, un pilota americano appassionato di arte decide di realizzare il sogno di Leonardo, impiega quindici anni a raccogliere il denaro necessario, ma muore prima che sia finito. Nel 1999 finalmente il cavallo vede la luce per merito della scultrice Nina Akamu e donato alla città di Milano.
Proseguiamo lungo viale Caprilli, un vero museo a cielo aperto, lungo il quale, nell'immediato dopo guerra, celebri architetti hanno costruito ville e palazzi negli stili più disparati, miscelando sapientemente eleganza e modernità. Sul muro che circonda l'Ippodromo artisti di strada hanno invece dipinto bellissimi murales rappresentati varie scene equestri. Ci portiamo poi in via Gavirate dove possiamo ammirare le “Case Rotonde” realizzate dagli architetti Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti, veramente originali per la fine degli anni Cinquanta. Si tratta infatti di architettura tecnologia e al tempo stesso disegno industriale. I tre cilindri sono sollevati da terra e ognuno ospita un appartamento per piano con affaccio su tutta la circonferenza, sono elementi chiaramente desunti da Le Corbusier, ma che qui trovano una dimensione personale e inedita.
Ci portiamo poi nel quartiere popolare che circonda piazzale Segesta, e ci troviamo in un angolo di medio oriente, dove colori, profumi e idiomi si mescolano fra loro, dando luogo a un ambiente multietnico che ha come punto di riferimento la scuola elementare di via Carlo Dolci, dove insegnanti e genitori cercano di dare vita a varie iniziative dedite a facilitare l'integrazione. Attraversato piazzale Brescia ci attende un'altra sorpresa, in un quartierino fiorito dove si ha l'impressione di trovarsi in riviera, sorge la Cascina Bolla. Purtroppo non resta molto di questa villa quattrocentesca di cui si riconosce la sagoma del castelletto tardo gotico, tipico del casino di caccia con la torretta di avvistamento tuttora esistente. Di proprietà dei Caimi, passò ai De Bolli nel 1478 e acquistata da Giuseppe Bolla nel 1496. Nel 1983 nuove ricerche stabilirono che la Cascina venne abitata da Leonardo Da Vinci durante il periodo in cui era impegnato a Santa Maria Delle Grazie a dipingere il Cenacolo, ed è oggi vincolata dal Ministero dei Beni Culturali. Secondo una leggenda la cascina era collegata al Castello Sforzesco da un camminamento sotterraneo.

Ed ecco le visite in programma per il mese di maggio. Martedì 16 maggio visita al quartiere San Siro, ci troviamo alla fermata metrò Lilla Ippodromo alle 15.15. Martedì 23 maggio visita all'Abbazia di Chiaravalle, ci troviamo all'uscita metrò 3 in piazzale Corvetto viale Lucania alle 15.15. Martedì 30 maggio visita all'Abbazia Mirasole, ci troviamo al capolinea tram 24 Vigentino alle 15.15 munirsi di biglietto axtra-urbano da 1,90.
Albertina Fancetti