COM'È BELLA MILANO

Gentili lettori, anche per questo mese di aprile vengo a presentarvi un itinerario insolito e colorato

Andremo quindi a visitare un tratto del più ampio quartiere dell'Acquabella, precisamente l'isolato che comprende le vie Tiepolo, Del Sarto e le piazze Novelli e Ferravilla. Anche qui troveremo delle belle palazzine, molto ben curate e colorate, costruite negli anni '20 del secolo scorso da una cooperativa per i dipendenti postelegrafonici, sono poi state riscattate e divenute case di proprietà.
Su piazza Ferravilla e via Apollo D'Oro si affacciavano invece delle stupende villette in stile Liberty, edificate sempre nello stesso periodo dall'Istituto Case Popolari. Purtroppo, fino allo scorso anno versavano in uno stato di degrado deplorevole, e per questo erano divenute rifugio di persone senza fissa dimora. Ora sono state acquisite da una società edilizia che si ripropone di ristrutturarle, mantenendo intatto quello splendido stile che le rende uniche, e quando il lavoro verrà portato a termine, questo isolato diventerà uno dei tanti gioielli che la nostra città conserva.
Il quartiere dell'Acquabella che mi ripropongo di approfondire in futuro con altre visite, deve il suo nome a un grande stagno che si trovava al centro di viale Argonne e anche a un fontanile di acqua decisamente “bella” perché limpida, fresca e leggera, che serviva a irrigare prati e orti delle molte cascine che allora occupavano questa zona facendone quasi un villaggio. Lungo la via Sidoli, sotto il “Ponte del Diavolo” sferragliavano sbuffando le vaporiere dei treni, fischiando ogni volta che imboccavano il bivio per Lambrate-Venezia o Rogoredo-Bologna nei pressi di piazzale Susa.
Sotto la spinta dell'urbanesimo, alle cascine e alle catapecchie degli ortolani si aggiunsero agglomerati di case e sistemazioni di fortuna per operai, e per le masse che dalla campagna si riversavano alla periferia della città. I lavori vennero poi bloccati da una tremenda crisi edilizia. Il piano regolatore del 1904 segnò la ripresa, il suolo fu spianato, i piccoli corsi d'acqua riempiti e sorsero nuovi caseggiati. Un evento tristissimo avvenne la sera del 20 gennaio del 1908 a causa della nebbia; in piazzale Susa, località appunto Acquabella, ci fu uno scontro tra due treni con sette morti e molti feriti.
Proseguiamo il nostro giro visitando l'isolato tra via Righi, via Pascoli e via Plinio, dove gli esempi di stile neo-rinascimentale sono innumerevoli e per la straordinaria omogeneità di stile che ha mantenuto fino a oggi. Qui troviamo tutto il repertorio neo-gotico con torri, loggette, iscrizioni e graffiti, ferri battuti e vetri colorati, un vero piacere per gli occhi, soprattutto nelle belle giornate di sole.
Vi segnaliamo le visite proposte per il mese di aprile: martedì 4 aprile ci troviamo ai giardini di piazza Ferravilla alle ore 15.15 (ci si arriva con la filovia 90 e con il tram 5 fermata Ferravilla).
Martedì 11 aprile visitiamo la chiesa di S. Maria Caravaggio e villette Tudor. Ci troviamo in via Torino davanti a OVS alle 15.15. Martedì 18 aprile visitiamo quartiere cinese e chiesa di S. Maria di Lourdes. Ci troviamo in piazza Lega Lombarda angolo via Bramante alle 15.15. Martedì 2 maggio visitiamo Cascina Colombè e Cascina Mancatutto. Ci troviamo alle 15.15 in piazzale Cuoco davanti al Parco Alessandrini. Ricordiamo ai partecipanti che i percorsi sono generalmente lunghi (circa 2 ore) e pertanto è necessario munirsi di scarpe comode e astenersi se si hanno problemi a camminare di buon passo.
Albertina Fancetti