SOLIDARIETA' A MILANO

Domenica 5 febbraio: 'Un fiore per la vita'

I volontari del Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli offriranno primule sul sagrato di 110 parrocchie per una raccolta fondi destinata al sostegno delle donne in gravidanza in stato di difficoltà. In 32 anni, sono 19.960 i bambini nati da mamme seguite dal CAV Mangiagalli.
www.cavmangiagalli.it
Il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) Mangiagalli è un’associazione di volontariato che aiuta le donne in gravidanza in stato di difficoltà materiale e/o psicologica a poter scegliere di non abortire. 'Non opera quindi contro l'aborto, ma per la vita', spiega la fondatrice e presidente Pola Bonzi.
'Un fiore per la vita' è infatti l'iniziativa annuale del CAV Mangiagalli in occasione della Giornata per la vita, che quest'anno si festeggia domenica 5 febbraio. In 110 parrocchie di Milano, i volontari dell'Associazione offriranno deliziosi vasetti di primule e le offerte saranno interamente devolute al sostegno delle tante donne che quotidianamente si rivolgono al Centro.
E si celebreranno nella Cappella della Mangiagalli alle ore 17 dei Battesimi speciali: protagoniste sono infatti due coppie di gemelli nati in dicembre 2016 da due mamme seguite dal CAV, Mattias e Giorgio, figli di Julias, 30 anni, salvadoregna, e i piccoli Paola e Diego, messi al mondo da Irene, 25, del Togo.
Il Centro non è però rivolto solo al mondo cattolico, ma è aperto a tutte le donne di ogni Paese, etnia e religione.
Ecco in 32 anni di attività i più importanti risultati raggiunti dal CAV Mangiagalli: 25.942 donne incontrate; 19.960 bambini nati; 344 nuclei familiari ospitati fino alla raggiunta autonomia abitativa; 140 bambini iscritti ai nidi famiglia gestiti dall’Associazione, tra il 2004 e il 2014. Nel 2015 le nuove utenti sono state 1.410 (2.490 in tutto), e 1.073 sono i bambini nati e seguiti con progetti di aiuto.
Una maternità imprevista, il disagio economico, l’assenza o la lontananza di amici e parenti, l’eventuale mancanza di un partner possono far sì che l’attesa di un figlio venga vissuta con paura, ansia, preoccupazione e un profondo senso di solitudine. Obiettivo del CAV Mangiagalli è accompagnare le donne alla nuova condizione di madre, sostenendole psicologicamente e materialmente fino all’anno di vita del bambino, aiutandole così a superare le difficoltà contingenti e a impostare correttamente la relazione con il proprio figlio.