Torna il Lavoro Agile

Il 18 febbraio a Milano, Genova, Torino, Bergamo e Trento

Lavoro sì, purché sia Agile, e visto il successo delle due precedenti edizioni torna la giornata dedicata a questo modo di adempiere le proprie mansioni lavorative. Per svolgere il Lavoro e affinché sia Agile, non occorre una postazione fissa, ma si può compiere il proprio dovere da dipendente in luoghi quali, la casa, i bar del parco, la palestra e ancora in una postazione coworking, piuttosto che da un ufficio decentrato. Questo modo di lavorare da un lato appaga il dipendente, dall’altro conferisce maggiore competitività alle imprese. Il progetto pilota arriva da Milano, nello specifico dal Piano Territoriale degli Orari e in queste settimane in Parlamento è in corso una discussione per una legge nazionale. Ma chi sono i protagonisti di questa giornata? Oltre i lavoratori, anche i datori di lavoro, possono aderire. A Palazzo Marino alla presenza degli assessori Bisconti e Tajani, il 26 novembre, hanno firmato il protocollo d’intesa per l’impegno alla partecipazione alla Giornata, i partner dell’iniziativa Abi, Aidp, Anci Lombardia, Assolombarda, Confindustria Milano Monza e Brianza, Cgil Milano, Cisl Milano Metropoli, Uil Milano e Lombardia, Sda Bocconi School of Management, Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, Valore D. Quest’anno prenderanno parte anche le Amministrazioni comunali di Genova, Torino, Bergamo e la Provincia di Trento. L’auspicio, è di raddoppiare l’adesione dei lavoratori che lo scorso anno è stata di oltre 8.000 unità.  La sperimentazione di Milano – ha precisato Bisconti- è stata ed è decisiva nella stesura della legge nazionale di cui sta discutendo il Parlamento. Si tratta di un passaggio culturale importante per il nostro paese e siamo contenti di essere protagonisti. Puntiamo a coinvolgere tutta la Città metropolitana. Il Lavoro Agile permette di rispondere alle tantissime nuove esigenze del lavoro di oggi e viene incontro ai bisogni delle persone.
Da tener conto anche, con il Lavoro Agile, i vantaggi avuti nelle precedenti edizioni, in termini di tempo per i lavoratori (2 ore in un giorno di spostamenti, da usare per la famiglia), oltre quelli per l’ambiente (320mila km risparmiati negli spostamenti di auto private a motore). L’Amministrazione comunale - ha dichiarato Tajani - sostiene concretamente lo smartworking, grazie alla creazione di un albo qualificato dei coworking presenti in città, che oggi conta ben 49 spazi di condivisione privati che accolgono le realtà più disparate. Alcuni sono ipertecnologici, altri dedicati alle donne che vogliono conciliare lavoro e carriera, altri ancora  mettono insieme giornalisti, grafici e designer. Gli incentivi economici da parte dell’Amministrazione, vanno da 1.500 euro per il singolo coworker fino a 20mila euro a favore di investimenti tecnologici o strutturali su spazi già presenti.         
Manuelita Lupo