ULTIMI GIORNI SOTTO IL CIELO DI CRISTALLO

Al Castello Sforzesco chiude il 18 un racconto della Galleria Vittorio Emanuele II a 150 anni dall’inaugurazione

Mostra a cura di Ornella Selvafolta con Isabella Fiorentini, Barbara Gariboldi e Loredana Minenna. Una produzione dell’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana in collaborazione con Cittadella degli Archivi, Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”, Civico Archivio Fotografico

«Magnifica sala», «luogo splendido e sfarzoso», «atrio incantato», così scrivevano i giornalisti milanesi a proposito della Galleria Vittorio Emanuele II, aperta al pubblico il 15 settembre 1867. La sua architettura sollecitava la fantasia di scrittori e giornalisti e suscitava la soddisfazione degli amministratori municipali, l’ammirazione dei cittadini e qualche immancabile critica. Solo due anni e mezzo di lavori erano stati necessari per una realizzazione che aveva comportato un inedito impegno economico, tecnico e artistico, che aveva completamente ridefinito il centro cittadino e aveva proiettato Milano verso un orizzonte internazionale di modernità.

La Galleria non era propriamente finita nel settembre del 1867, perché mancava ancora l’arco trionfale di ingresso da piazza del Duomo, ma fu subito agibile e ricca di attività, diventando la meta preferita dei milanesi e dei «forestieri». Presente in tutte le guide di viaggio, la sua fama si diffuse in Europa per la vivacità dei negozi e dei locali di ritrovo, per la grandiosità ambientale, per il fascino del suo cielo di cristallo, delle luci e dei colori.

«È il cuore della città. La gente vi s’affolla da tutte le parti», osservava Luigi Capuana nel 1881 nel brano forse più bello che sia mai stato scritto sulla Galleria, cogliendo il senso di un luogo urbano per eccellenza dove si rispecchiano i molti volti di Milano: moda e costume, scienza e tecnica, arte e decorazione, economia e finanza, commercio e industria (L. Capuana, La Galleria Vittorio Emanuele, in Milano 1881, Milano, Giuseppe Ottino,1881, pp. 407-417).

Per tutti questi aspetti la Galleria offre diverse possibilità di lettura, ma resta di grande interesse la riflessione su come venne decisa, progettata e costruita. A 150 anni dall’inaugurazione, la mostra si propone perciò di ripercorrere sinteticamente la storia amministrativa, architettonica, tecnica e urbanistica della Galleria attraverso una selezione tra i numerosi materiali documentari appartenenti alle Civiche Raccolte: disegni, lettere, atti legali, stampati e manoscritti, fotografie e dipinti, oggetti e cimeli di varia natura, che consentono di presentare uno spaccato significativo della più famosa galleria italiana.

«La migliore delle vie coperte che in Europa si conoscano», si legge nella Guida per Milano e pei laghi del 1871, in sincero apprezzamento per un luogo della città che non ha mai perso la sua attrattiva. Allora come oggi.

Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta, Sala del Tesoro

21 dicembre 2017-18 marzo 2018

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 9.00-17.30

Ingresso libero

Per informazioni:Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

c.ascbibliotrovulziana@comune.milano.it tel. 02 88463814