MILANO PRIMA CITTÁ ITALIANA AD ADERIRE A FAST TRACK CITIES PROJECT

Milano sarà la prima città italiana ad aderire a Fast Track Cities project, l’iniziativa nata nel 2015 per sensibilizzare i cittadini nei confronti della lotta all’Aids. Il progetto è stato lanciato da un consorzio di quattro organizzazioni - UNAIDS, UN-Habitat, la città di Parigi e IAPAC - International Association of Providers of AIDS Care - e ad oggi ha avuto l’adesione di 94 città, di cui 20 dell’Europa, 32 dell’Africa, 15 dell’America Latina, 18 dell’America del Nord, 9 dell’Asia. L’obiettivo è quello di raggiungere entro il 2020 il cosiddetto “90-90-90”, che corrisponde ai seguenti traguardi: che il 90% delle persone affette da HIV sia consapevole del proprio stato di salute, che il 90% di coloro che hanno bisogno di cure possa avere accesso ad esse e che il 90% delle persone abbia carica virale non rilevabile, a cui si aggiunge la battaglia per arrivare ad azzerare ogni tipo di stigma e discriminazione attraverso una rinnovata strategia per l'HIV. Tali obiettivi devono essere raggiunti con il coinvolgimento delle realtà locali che a vario titolo operano nella città.

Il primo passo verso l’adesione di Milano è stata la firma di un accordo di partenariato tra il Comune e la Fondazione the Bridge che accompagnerà l’Amministrazione nel percorso di adesione al network internazionale e nelle fase successiva di startup del progetto. L’adesione verrà formalizzata prossimamente attraverso la firma della Dichiarazione di Parigi.

Ai sindaci delle città aderenti viene richiesto un impegno per porre fine all’epidemia nelle città coinvolte entro il 2030, ad affrontare le cause di rischio, vulnerabilità e trasmissione, a fare il modo che il progetto porti a una trasformazione sociale positiva, a mobilitare risorse per lo sviluppo della salute pubblica e a collaborare con gli altri leader coinvolti.

Secondo i dati diramati dall’Istituto Superiore di Sanità a dicembre 2017 e relativi al 2016 in Italia le nuove diagnosi di HIV sono state 3.451, di cui 691 a Milano che è quindi al primo posto in questa classifica. Il 76,9% dei nuovi contagi ha colpito un uomo, il 23,1% ha colpito una donna.

“Diffondere la cultura della salute e della prevenzione è una priorità della Giunta - ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino. - Vogliamo infatti che Milano sia riconosciuta non come la città italiana con il maggior numero di contagi, ma come la città italiana che più ha fatto per sconfiggere il virus dell’HIV. L’adesione a Fast Track Cities project è il primo passo in questa direzione e ci aiuterà a condividere buone pratiche e procedure rivolte alla prevenzione della trasmissione dell’Aids”.