ACCOGLIENZA MIGRANTI, MODELLO DI ASSISTENZA

Si parte dalla Casa degli emigranti per mettere a confronto l’emigrazione di ieri e quella di oggi

29 marzo alle 18,00 presso la Società d’incoraggiamento d’Arti e Mestieri in via Santa Marta al 18 si apre un ciclo di incontri dal titolo “Rimuovere gli ostacoli. La Milano di ieri, la Milano di oggi” per celebrare il 125° anniversario della fondazione della Società Umanitaria. Alle riflessioni e discussioni per ripercorrerne le iniziative, la storia di un’istituzione nata per porsi dalla parte dei ceti sociali più disagiati è stata allestita una mostra, aperta dall’8 marzo al 6 maggio 2018 dal titolo “ Pionieri di arditezze sociali” con esposizione tematica a Palazzo Moriggia (via Borgonuovo 23) e cronologica a Palazzo Morando (via S. Andrea 6) .

In questo appuntamento il tema dell’accoglienza che è sempre stata una questione centrale nella storia di Milano è oggetto d’attenzione. Intervengono il presidente del SIAM ( Società d’incoraggiamento d’Arti e Mestieri), Roberto Soresina, il presidente del Progetto ARCA, Alberto Sinigallia, la mediatrice culturale del Poliambulatorio mobile di Milano di Emergency, Loredana Carpentieri, modera Claudio Bonvecchio, vice presidente Società Umanitaria. Uno sguardo è rivolto alla Casa degli emigranti alle spalle della vecchia Stazione centrale come modello di assistenza concepito agli inizi del Novecento dalla Società Umanitaria e alla sinergia delle migliori forze sociali degli inizi del Novecento per dare soluzioni all’emigrazione di quel periodo, tema caldo delle grandi città anche oggi.

Un breve excursus in cui la Società Umanitaria progetta strumenti per le centinaia di migliaia di uomini, donne, bambini che a partire dal 1907 fino a metà degli anni Venti, durante la Grande Guerra, avevano bisogno di assistenza e di aiuto. E l’emigrazione di ieri è messa a confronto con l’emigrazione di oggi, mettendo in campo le più significative esperienze attuali: dal progetto ARCA che gestisce da anni l’HUB in via Sammartini ad Emergency, fino ai laboratori professionali per immigrati realizzati dalla Società d’incoraggiamento d’Arti e Mestieri (SIAM 1838). Una riflessione per capire lo scenario del fenomeno migratorio odierno, individuare le risorse in campo e le problematiche ancora da risolvere. Ad interrompere il filo delle discussioni per un attimo per poi riannodarle sotto il profilo delle immagini in modo più eloquente ed emotivamente accattivante la visione del filmato “Ora come allora”, realizzato dalla IV B dell’ITSOS Albe Steiner di Milano durante il progetto di alternanza scuola-lavoro del 2017 dedicato al tema dell’accoglienza dei migranti in stazione centrale a Milano nei primi anni del ‘900 ai giorni nostri.

Giusi De Roma