L'ARAZZO DEL PENSIERO

I quadri di Franco Gatti in corso Garibaldi 116

Carissimi lettori partecipanti alle nostre visite guidate, vi ricorderete certamente della Cascina Mancatutto dove siamo stati lo scorso anno e il calore e l'ospitalità con cui ci hanno accolto i fratelli Gatti, proprietari di quella meraviglia. Ebbene Paolo e Giuseppe sono riusciti a realizzare il loro progetto: il 3 maggio presso la Biblioteca dell'Incoronata in corso Garibaldi 116, verrà inaugurata una splendida mostra dedicata al loro papà, il pittore Franco Gatti, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Durante la nostra visita in cascina, abbiamo potuto assaporare un assaggio dei lavori di questo artista eclettico, spaziando tra i neri miscelati magistralmente e le sfumature di rosa e arancio delle figure muliebri, rappresentati nei quadri appesi ai muri delle stanze di quella casa, pervasa da una magia che ci aveva tanto affascinati. La mostra, L'Arazzo del Pensiero, sarà visitabile fino al 19 maggio, e potremo godere la vista dell'intera produzione di Franco Gatti. Spero davvero che accorrerete numerosi, il nostro gruppo sarà presente giovedì 17 maggio. Ricordiamo che l'ingresso è libero tutti i giorni dalle ore 13 alle ore 21.

Affrontare la biografia di Franco Gatti (1904-1966) significa proprio costruire un arazzo, dove ogni filo prezioso è legato a un periodo artistico variegato e inconsueto che ha lasciato una profonda traccia, pur non appartenendo a nessuna delle correnti che hanno caratterizzato il “secolo lungo”.

Sembra proprio che Gatti abbia attinto strada facendo da varie forme di pittura, seguendo l'istinto e lo stato d'animo del momento, ma sempre legato alle persone a lui care e ai luoghi del cuore. È stato definito “Il pittore dei fiori” grazie ai suoi acquerelli, tipici della tradizione lombarda a cavallo tra 800 e 900. Sognanti paesaggi agresti e interessanti manifesti che riconducono all'arte contemporanea del novecento. L'itinerario artistico di questo poliedrico pittore affonda le sue radici nella Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco, ma anche nell'esperienza all'Istituto Feltrinelli. Le opere di Franco Gatti racchiudono nella loro unicità delle caratteristiche tali da renderle inconfondibili e premiate da prestigiosi riconoscimenti. Inoltriamoci dunque in questo percorso pieno di fascino un po' retrò come piace a me, e andiamo a conoscere un artista che ha contribuito come tanti altri a fare grande la nostra bella Milano.

 

Albertina Fancetti