LO SPORT COME INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, RELAZIONE

L’ Officina dello Sport presenta delle “best practice” dello sport milanese per farle divenire patrimonio comune italiano

La Casa della Cultura in via Borgogna, il 22 giugno alle 21.00 ha aperto le porte all’Officina dello Sport di Campo progressista, movimento politico creato da Giuliano Pisapia, per presentare le eccellenze milanesi nel campo dello sport pensando alla possibilità di farle divenire modello per l’intero paese. La serata è condotta dal giornalista e promotore dell’Officina dello Sport Lorenzo Zacchetti. Ospiti l’ex assessore allo Sport del Comune di Milano, Chiara Bisconti, il consigliere del Coni Lombardia, Marco Riva, il portavoce nazionale di Campo progressista, Alessandro Capelli e i rappresentanti di organizzazioni sportive come l’Associazione W il calcio con Daniele De Luca, i Supersportivi onlus con Massimo MagnoCavallo, la Stella rossa Milano rugby con Beppe Filotico, il Sanga basket con Franz Pinotti e Davide Motta. Apertura, attivazione, accoglienza sono queste le parole -chiave per Chiara Bisconti di una politica di sinistra dello sport. L’apertura di spazi diversi da quelli tradizionalmente deputati a fare sport. Non solo, dunque, palestre, stadi, palazzetti ma anche parchi, spazi all’aperto; apertura degli impianti anche a diversi sport, apertura capillare dei diversi palazzetti; attivazione di altri soggetti sportivi per mettere in campo nuove risorse; accoglienza di nuovi sport e di nuovi soggetti che fanno sport. Lo sport - sostiene Massimo MagnoCavallo di “I Supersportivi onlus” - è relazione, inclusione, integrazione, comunicazione. Lavora con soggetti affetti da diversi handicap, autismo, down, con disturbi motori, cognitivi e relazionali seguendo un approccio multidisciplinare. Si confronta sempre con la famiglia, i medici, i terapisti e la magia avviene. Federico, Margherita, giovani affetti da seri disturbi sono riusciti a superare loro stessi: chi ha attraversato lo stretto di Messina, chi il lago d’Iseo. I 22 ragazzi supersportivi con l’aiuto del loro coach Massimo mettono in campo i loro talenti inespressi. “Everyday we improve” il motto dell’associazione che ha nel logo la rappresentazione di una mano destra aperta nell’atto di indicare l’attenzione, la cura che Dio si prende di noi. La soddisfazione più grande - continua MagnoCavallo -  è sentire una bambina con disturbi relazionali che prepara il costume molto tempo prima del giorno fissato per l’attività in piscina, si sente motivata e parte della realtà sociale. Allo stesso modo gli fa eco Franz Pinotti di Sanga basket, che lotta da sempre contro ogni tipo di pregiudizio, contro chi impedisce di vedere le cose in un altro modo con l’intento di includere. È particolarmente sensibile all’inserimento delle donne nel mondo sportivo e adotta uno sport nato in una scuola di Cremona chiamato baskin. Una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche innovative e particolari. Pensato per far giocare normodotati con giovani disabili, nel baskin i luoghi, il regolamento, il materiale, le regole, le consegne si adattano al giocatore e non l’inverso e i risultati ci sono in termini di aumento della fiducia in se stessi, di aumento di abilità psicomotorie e di interazione con gli altri. Puntare sempre ad alzare l’asticella - dice Franz -  tanto nella vita individuale tanto in quella professionale valorizzando le storie di ognuno perché “Nessuno si senta escluso”. E “Nessuno è escluso” sarà lo slogan adottato dalla manifestazione che Campo Progressista - sostiene il portavoce Alessandro Capelli a conclusione della serata - organizza il 1 luglio nella piazza Santi Apostoli a Roma per invitare chiunque abbia voglia di partecipare a costruire una nuova storia del centro sinistra. Un  progetto autonomo e innovativo, perché c’è tanto bisogno di buona politica.

Giusi De Roma