NICOLA ROGGERO - 1968 LO SPORT NARRA LA STORIA

Nicola Roggero dal 6 all'8 aprile al Teatro Menotti

Il 1968 è l’anno della contestazione studentesca, degli omicidi di Bob Kennedy e Martin Luther King e della guerra nel Vietnam.
E lo sport s’intreccia con la storia, con la società e il costume. Nicola Roggero, giornalista sportivo di Sky Sport, racconta la storia attraverso i protagonisti e gli eventi di quel periodo mitico e indimenticabile. Giornalista e scrittore, è una delle “voci” più seguite di Sky (il calcio della premier league e l’atletica leggera) con una notorietà dovuta anche al carico di passione ed entusiasmo con cui colora le sue apprezzatissime telecronache sportive e la grande competenza dei servizi giornalistici.

La stessa passione lo trasporta ora in uno spettacolo teatrale dove la storia si miscela alle emozioni di un momento indimenticabile e mai così ricco di avvenimenti sostanziali e simbolici che hanno clamorosamente modificato tutto quello che era stato in precedenza. Anche lo sport non è stato in silenzio.

L’anno diventato sinonimo di idee, cambiamento, ribellione è il 1968, 12 mesi in cui tutti gli eventi sembravano essersi dati appuntamento: dalla contestazione studentesca e gli scontri del maggio francese agli omicidi di Bob Kennedy e Martin Luther King, dalla guerra nel Vietnam all’arrivo dei carri armati sovietici per schiacciare la rivolta di Praga. Anche le vicende sportive si intrecciarono con quelle di storia, società e costume e noi le raccontiamo attraverso protagonisti ed eventi spiegati nel contesto in cui avvennero. Una straordinaria sfida al campionato del mondo di hockey su ghiaccio tra Cecoslovacchia e Unione Sovietica, la rivoluzione calcistica dell’Ajax, i pugni alzati di Smith e Carlos sul podio olimpico di Città del Messico, il rifiuto di Mohammad Alì a combattere in Vietnam, la rivalità tra i cestisti Russell e Chamberlain nel giorno dell’assassinio di Martin Luther King. Sono gli atleti a diventare protagonisti della storia, influenzando la politica, cambiando il modo di pensare, ispirando le persone. Il testo rivela la similitudine tra gli scritti di Sartre e le idee calcistiche di Michels, l’esempio eroico di Zatopek e della Caslavska di fronte ai soprusi, l’amicizia tra Cassius Clay e Malcom X, la presa di coscienza degli atleti afro-americani di un ruolo non solo nelle arene sportive ma nella società.

La regia di Emilio Russo, tra parole, musica e immagini costruisce un viaggio di suggestioni ed emozioni sul filo della memoria per uno spettacolo che come chiosa Nicola Roggero “ Non si sa come andrà a finire ma sono sicuro di divertirmi anche stavolta: in fondo, in qualunque competizione, il risultato non è assicurato.”

1968, quando il muscolo si fece pensiero e lo sport divenne protagonista della storia.

(Nicola Roggero)