CLIMA in via Stradella 5 - Curva di Gallo

Espone Gianluca Concialdi dal 4.04 al 26.05
Opening reception 3 Aprile dalle 19 alle 21 a cura di Geraldine Blais

Lontani, quegli episodi di Milano, Roma, Berlino, che forse lo vollero più sperimentale, e meno contemplativo, Gianluca Concialdi (Palermo, 1981) dal rientro in Palermo, patria che ben sfida gli animi, riprende in mano, sotto felici e fraterni incoraggiamenti, una delle prassi pittoriche a lui più riuscite: s’intende quella delle grandi carte da spolvero, conosciute già nel 2010. Queste, due metri per due metri suppergiù, tinte su ambedue le facciate, perché l’occasione non si finga mai ladra, e appese, a mo’ di bucati, stesi, umidi e flaccidi dalle balaustre dei balconi. Loro protagonisti di Vucciria, smollati con quella casualità che sorprende sempre “gli intrusi dei vicoli”, quasi possedessero l’epifanica incognita del bello di brutto, pur essendone inconsapevolmente estranei.

Tra le Pizzerie Gargamella, Pazzo Pappagallo, la Taverna Azzurra, il Cimitero dei Rotoli, il Parchetto dei drogati - toponimi a cui dedica il titolo dei suoi dipinti - molte forme Pollo Fantasma ritornano, alcune di frequente, altre di rado, altre solo d’inverno, mentre d’estate vanno a prendere il sole al Lido Cruccichia, È un abbandonarsi come su nubi, non troppo liquide da non poterne imprimere la faccia, e non troppo compatte perché non ne trapassi lo strato di colla, di cui è composto il colore, che vien di volta in volta impastato con dell’altro e steso sulla superficie, con bracciate ampie, lunghe, quasi a compiere nel loro punto massimo, lo sforzo atletico del getto del peso. Sarà il peso dell’inconscio? La curva alare di cui s’intitola la mostra, non appartiene certo a questa disciplina olimpica, è affidata alle conquiste dell’artista nei segreti di Palermo. Vale la pena di chiederglielo di persona.

Geraldine Blais