I GIUSTI DEL NOSTRO TEMPO

Fondamentalismo, genocidi, crisi Europea sono i temi scottanti su cui si avvierà un confronto

Porte aperte al Teatro Franco Parenti per dar vita al progetto di Gariwo, la foresta dei Giusti. La crisi istituzionale, morale e culturale in Europa ha posto nuove sfide nel nostro tempo e pertanto si vuole creare un dibattito pubblico sul tema della responsabilità personale di fronte ad esse. Con il patrocinio dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera, il teatro ospiterà quattro incontri attraverso i quali si svilupperà una riflessione sulle figure dei Giusti che si assumono in prima persona il carico dei problemi della società, indicando con le loro azioni la strada da percorrere. Ogni appuntamento proporrà una riflessione analitica di un esperto che farà un  focus dell’incontro, affiancata da un’esperienza concreta di uno o più testimoni che interverranno con un loro contributo. Anche il pubblico è invitato a partecipare interagendo sulla pagina Facebook di Gariwo e sui social network. L’intento non è elaborare una piattaforma politica ma indicare un orizzonte culturale che possa sollecitare un impegno comune all’interno di una pluralità di culture. Gli appuntamenti prevedono che alle 18.00 il sipario del teatro si alzi per riflettere il 17 gennaio insieme al relatore Marcello Flores affiancato dai testimoni Yair Auron, Gérard Malkassian su La prevenzione dei genocidi. Lo sterminio di migliaia di persone in Siria, il genocidio degli Yazidi in Iraq o le persecuzioni dei Rohingya mostrano un nuovo fallimento delle Nazioni Unite e della comunità internazionale che non riescono a prevenire le atrocità di massa e a mantenere l’impegno morale del “mai più” pronunciato dopo la Shoah. Il 14 febbraio il tema La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico impegnerà i relatori Olivier Roy, Alberto Negri con i testimoni Hamadi Ben Abdesslem, Hafez Haidar. Il terrorismo, come paradigma ideologico, affascina i giovani e seduce con le proprie promesse. È importante quindi valorizzare le azioni degli arabi musulmani, gli esempi di dialogo e di convivenza che mostrano un’alternativa al fenomeno fondamentalista. Il 30 marzo è la volta della questione La crisi dell’Europa con Massimo Cacciari, Ferruccio De Bortoli, Konstanty Gebert . L’unità europea sta attraversando uno dei suoi periodi più bui, con lo sbarco di migliaia di migranti e la rinascita di movimenti nazional-popolari che mettono a repentaglio la sua integrità. Per fronteggiare questa tendenza non solo servirebbe un progetto federale da parte di Bruxelles, ma una battaglia culturale che ricostruisca il senso identitario dell’appartenenza all’Europa. L’ultimo incontro il 18 maggio I Giusti dei nostri tempi con Gabriele Nissim, Salvatore Natoli, Gabriella Caramore, Milena Santerini. La crisi in cui viviamo richiama la necessità di valorizzare delle figure esemplari, gli uomini Giusti infatti colmano il vuoto istituzionale, agiscono di fronte all’indifferenza e ci accompagnano nell’elaborazione di una Carta dei valori su alcuni problemi morali del nostro tempo.
GIUSI DE ROMA