Pacta si espande in città

Nello spirito della Milano metropolitana, la compagnia “Pacta dei Teatri” nella stagione 2015/16 si apre alla città e oltre.

Si va in scena non solo al teatro Oscar di via Lattanzio, ma anche al Nuovo Teatro Ariberto, al Verdi e al Carcano. - Si costruisce così una nuova mappa culturale, - spiega la compagnia. - che in questo clima culturale e storico, conduce al rovesciamento della prospettiva: nel nostro cartellone si incontrano autori e testi, che intrigano con il paradosso, il divertimento logico, l’aberrazione delle apparenze, Kafka,  Voltaire, Wilde, Cocteau, Shakespeare. Abbiamo privilegiato i “portavoce della modernità-. Pacta, premiata dal Ministero per le Attività culturali con un aumento del contributo, continua nel suo profondo ascolto degli altri e nell’ampliamento sia delle collaborazioni, il “S.Vittore Globe Theatre”, del Cetec, il Teatro Due Mondi, sia dei progetti, con Strano è Milano, un viaggio attraverso la città, che si affianca a Poesia teatro e a New&Classic, incentrato sul passaggio da romanzo a teatro. Del sempre stimolante “Donne Teatro Diritti” è lo spettacolo dal 4 al 6. Il complesso di Ismene - viaggio nella psiche invisibile di una donna, - di Adele Falbo, con Annig Raimondi, in  collaborazione con  il Centro sperimentale di cinematografia: il male lega più del bene? Perché le donne si legano a chi fa loro del male? Partendo da uno studio sulla violenza di genere, la tragedia delle relazioni di coppia, sul filo dei pensieri di Ismene, sempre più inchiodata in una situazione violenta, che  proprio la sua volontà conduce all’inevitabile. Dopo ogni spettacolo, un incontro con esperte sui vari aspetti del problema. Sempre all’Oscar, il 24 e 25, Rooms 2.0 Storia di una hikikomori italiana, regia di Lisa Moras e Marco Bellocchio, prende spunto dal fenomeno degli hikikomori, che  in giapponese significa isolarsi, e si riferisce a chi sceglie di ritirarsi dalla vita sociale: circa  un milione di persone in Giappone in via di espansione, solo a Milano duemila casi. In scena la vita di una quasi trentenne, scandita dai click del web.                                                             

GDB