TRENT’ANNI DI NOCETUM: STORIA, ATTIVITA’, SPIRITUALITA’

Spiritualità, Valorizzazione del Creato e dell’Ambiente, Accoglienza e Festa, sono le parole chiavi del programma messo a punto dal Centro Nocetum per festeggiare i suoi trent’anni di vita. Dal 3 al 5 maggio, tre giorni di festa insieme ai diversi attori della zona sud di Milano e alla cittadinanza per ricordare quando Suor Ancilla e un gruppo di laici hanno iniziato a frequentare la Chiesetta di origini paleocristiane dei Santi Filippo e Giacomo. Un’opera di riqualificazione fisica e sociale dell’estrema periferia sud milanese compiuta nel tempo, dove l’umano e l’ambiente, la persona e il territorio vengono valorizzati e salvaguardati.

Si è valso l’appellativo - riferisce la responsabile del Centro, Gloria Mari - di Porta del Parco Agricolo Sud di Milano nel 2010 per essere zona di confine tra insediamento abitativo e ambito rurale; per l’impegno di valorizzazione del patrimonio territoriale con attività legate al Parco Della Vettabbia e al Cammino dei Monaci da San Eustorgio alla via Francigena e la collaborazione con l’amministrazione pubblica per trasformare un luogo di degrado in luogo aperto e vivibile ha ottenuto le onorificenze cittadine dell’Ambrogino D’Oro e il Premio della Riconoscenza. È caso studio in una ricerca internazionale sul futuro delle metropoli del XXI secolo, accoglie al suo interno una comunità per donne con bambini in situazione di disagio e fragilità sociale e sviluppa progetti di formazione e inserimento lavorativo; organizza percorsi didattico educativi per scuole e gruppi, attività di volontariato e iniziative multiculturali per favorire l’integrazione e la coesione sociale del territorio.
Qualche numero significativo: 2 milioni di euro, i fondi vinti con bandi pubblici e privati e investiti, 40 le realtà coinvolte nella rete Valle dei Monaci, attiva dal 2012, 20.000 tra studenti, turisti e pellegrini accolti per conoscere il territorio, 90 tra ricerche, pubblicazioni, tesi di dottorato, mostre aperte al pubblico frutto di molteplici collaborazioni con le università di Milano e non solo, 20 gli Assessorati del Comune di Milano, di Città Metropolitana, Regione Lombardia con cui ha collaborato in occasioni di progetti e iniziative. 76 gli individui e 20 le monete (di cui 2 di epoca romana) ritrovati durante lo scavo archeologico nella Chiesetta ed esposte nella Mostra Archeologica presso l’Antiquarium Alda Levi della Soprintendenza Archeologica di Milano nel 2017, più di 2000 persone in situazione di povertà e disagio sociale provenienti da tutto il mondo ospitate e guidate verso l’autonomia, centinaia di famiglie accompagnate a trovare un lavoro dignitoso e una casa, più di 200 bambini inseriti a scuola, 170 giovani aiutati con il doposcuola, più di 1770 persone a cui sono stati distribuiti viveri e medicine, più di 2000 persone hanno partecipato agli Happy Hour multiculturali, centinaia e centinaia di persone accolte per trascorrere insieme ricorrenze festive durante l’anno.
Ora il tempo della festa ha inizio con la celebrazione eucaristica dell’Arcivescovo Mario Delpini il 3 maggio, festa dei Patroni della Chiesetta Santi Filippo e Giacomo alla presenza della vicesindaco del Comune di Milano, delega ai rapporti con le comunità religiose, Anna Scavuzzo. Il 4 maggio, conferenza stampa con l’assessore Pier Francesco Maran, Gloria Mari, responsabile di Nocetum, i referenti del progetto in casa IEO e inaugurazione del “Bosco frutteto di Nocetum”, creato grazie a una compensazione urbanistica del vicino Istituto Europeo di Oncologia in collaborazione con il Comune di Milano. Il progetto si inserisce nelle attività sviluppate dal Centro al fine di favorire occasioni di formazione e inserimento lavorativo dedicate a fasce svantaggiate.

Il 5 maggio: festa per tutti! Nella cornice rurale della Cascina insieme agli altri enti e realtà territoriali esistenti si alternano mostre, visite guidate nella nuova city farm, dove si coltivano frutta e ortaggi, si produce il miele e si trasformano i prodotti orto-frutticoli creando una filiera a km zero dal campo alla tavola, e poi scoperta del territorio circostante con degustazioni, e musica all’aperto.

GIUSI DE ROMA