L’avvento delle cooperative

Nuovi incontri culturali dal 22 aprile ore 18 Informazione, comunicazione e lettura

La Cooperativa edificatrice, nata nel 1904,  il 12 luglio del 1905 costruì il Circolo Rinascimento in via Conte Verde 17, dove si trova ancora oggi.  Il Circolo divenne pian piano un simbolo, capace di accomunare tutta la popolazione. Fu progettata un’Università popolare, dove anche gli analfabeti potevano assistere e magari apprendere qualcosa dalle lezioni.  Nel 1906 si riunì, nella sede della Società umanitaria di Milano, il primo convegno della Federazione dei circoli operai della Lombardia, al quale prese parte anche il Circolo di Dergano.  Naturalmente tutti i soci potevano frequentare i locali e le sedi di tutte le unioni operaie.   Nel 1909, finalmente, nacque anche una cooperativa edile, “La Fratellanza”, alla quale si deve la costruzione della scuola di via Bonomi.  L’anno successivo fu creata anche una biblioteca ben organizzata e fornita, per la nascita della quale fu organizzata una manifestazione per il giorno 22 maggio 1910. Tra cori e musiche varie, all’inaugurazione vi partecipò l’intera Dergano. Dal 1911 al 1913 nacquero: una Società ciclistica, il cui scopo era semplicemente fare delle passeggiate in bici; delle scuole per i figli dei lavoratori che non avevano ancora compiuto l’età giusta per lavorare; un ricreatorio laico, luogo dove i bambini di famiglie operaie potevano essere accuditi e sentirsi come a casa; sindacati operai e la Società ginnica.  Dopo la fine della Prima guerra mondiale, nel 1918, si diede vita a un’associazione per sostenere i familiari delle numerose vittime di guerra.  Nel 1922, nella seconda domenica di ottobre, il quartiere fu attaccato dai fascisti, che assalirono i cittadini, costretti a subire violenze di ogni tipo.  L’attacco si concluse con l’assedio della sede della cooperativa di via Conte Verde 17, che durò due giorni, tra chi attaccava e chi si difendeva con il lancio di tegole.  Il bilancio fu di numerosi arresti e di due socialisti e un fascista morti.  Il Circolo Rinascimento fu chiuso perché devastato, ma dopo la Seconda guerra mondiale ha saputo reagire, rialzandosi un po’ per volta, diventando sede di conferenze e dibattiti e facendo diffondere l’ideale socialista e cooperativo. È stata poi ripresa e potenziata l’attività culturale e politica: nacque una sezione di cultura proletaria e socialista, che voleva insegnare ai giovani tutto ciò che era giusto che loro sapessero, dagli ideali da seguire ai modelli da ignorare. Dopo l’attacco fascista, tornò a funzionare anche la biblioteca, ormai ricca di oltre mille volumi. Il Circolo Rinascimento aveva anche un regolamento che si proponeva di salvaguardare gli iscritti: offrire a loro e alle famiglie un ritrovo, cibi e bevande, studio e apprendimento; difendere gli interessi economici degli associati, avere una scuola elettorale, una sala di lettura, una biblioteca, un corpo musicale e una cassa mutua interna; promuovere incontri di istruzione ed educazione dei soci.  Da mercoledì 22 aprile questa attività culturale verrà da noi ripresa, per riportare in vita lo spirito originario con il qual questo circolo è stato fondato più di un secolo fa. Occorre ricordare infatti che nello statuto del 1905, tra le altre cose, si affermava che l’obiettivo della cooperativa era promuovere conferenze e incontri finalizzati al’istruzione e all’educazione dei soci.  Con questo spirito, quindi, noi di milanosette siamo stati invitati a realizzare degli incontri con tematiche legate all’informazione, alla comunicazione, all’eduzione e alla creatività della lettura. Il primo incontro avrà luogo nella sede di via Conte Verde 17 mercoledì 22 aprile alle ore 18. Ingresso libero, tutti sono invitati.

edb