LA PAROLA AI LETTORI Gentile redazione buongiorno

Sono un’affezionata lettrice del vostro giornale. Ho visto che ultimamente avete aperto una rubrica dedicata ai lettori, che leggo molto volentieri. Credo che sia molto bello che possiate dare la possibilità di farci esprimere il nostro parere e ho pensato di approfittarne. Volevo ricollegarmi alla lettera scritta dal pedone a proposito della dura vita di chi si muove sulle proprie gambe. Oltre a concordare completamente su quanto scritto dal lettore volevo aggiungere che oltre all’indisciplina dei ciclisti e relativa mancanza di rispetto verso il prossimo, mi domando, se le biciclette sono munite di campanello perché non lo usano in modo da avvisare il loro arrivo imminente alle spalle dell’ignaro pedone? E alla risposta impertinente: “Lei si è spostato di colpo!” Verrebbe da dire :”Guardi lo specchietto retrovisore per pedone non c’è ancora, chiederemo a una start up di crearlo”. Capitolo, moto. Eh sì, perche ci sono anche quelle che piombano sui marciapiedi anche a velocità alle spalle dei pedoni. Tra queste moto, mesi fa, mi è capitato di incrociare anche quelle dei dipendenti delle poste che usano i marciapiedi come corsie. Mi domando, ma non dovrebbero condurre la moto a mano? Chi li autorizza a raggiungere i numeri civici per consegnare la posta sfrecciando sui marciapiedi a bordo della moto, hanno un permesso oppure è loro libero arbitrio? Suppongo che la risposta sia la seconda ipotesi e anche in questo caso si tratta di mancanza di rispetto verso il prossimo.

Cordiali saluti

Una lettrice