POSIZIONE “CANI”

Gentile redazione,

Sono proprietario di due cani ma, stanco di essere costretto a fare zig zag sui marciapiedi come fossero campi minati a causa dei numerosi escrementi non raccolti da altri, vi propongo una piccola classifica di soggetti che ho potuto vedere con i miei occhi.

POSIZIONE NUMERO 5: IL SOGNATORE.

Quando Il proprietario si accorge che il suo cane si accovaccia per evacuare, si volta dall’altra parte con fare pensoso e, mirando l’orizzonte, si allontana subito dopo rapito dai propri pensieri.

POSIZIONE NUMERO 4: IL DISTRATTO.

Il proprietario non ha mai i sacchetti per le deiezioni ma tutte le volte dà vita a una pantomima frugandosi disperatamente in tutte le tasche per mostrare che il suo potente senso civico è venuto meno a causa di una piccola distrazione.

POSIZIONE NUMERO 3: PRONTO, CENTRALINO!?

Il proprietario, non appena nota che il fedele quadrupede è in procinto di farla, tira fuori il telefono e comincia cazzeggiarci. L’ attenzione prestata alla telefonata o allo schermo è tale da impedire di notare qualunque cosa accada attorno: vederlo far ostinatamente finta di armeggiare col cellulare per cercare di non guardare ciò che accade ai suoi piedi, è sempre uno spettacolo.

POSIZIONE NUMERO 2: IL CONTO TERZI

Questa forse è l’unica categoria con un po’ di attenuanti; i domestici o il personale di servizio che portano regolarmente a spasso un cane che non gli appartiene. Magari non amano nemmeno i cani ma devono raccoglierne la cacca e molti non se la sentono. Un consiglio ai proprietari: se prendete un cane con solo l’intenzione di fargli ogni tanto due carezze ma di lasciare che lo accudisca quotidianamente qualcun altro, allora prendetevi un pelouche.

POSIZIONE NUMERO 1: L’ALIBI

La prima posizione viene vinta a mani basse da coloro che effettivamente raccolgono gli escrementi del proprio cane ma, non trovando il cestino a un metro di distanza, gettano il sacchetto sul marciapiede o ai bordi della strada:” Il mio dovere l’ho fatto; non è colpa mia se non ho trovato un cestino. È colpa dell’AMSA!”

Vi ringrazio tanto per la cortese attenzione e spero vi siate divertiti.

Cordiali saluti

Paolo Carlo Bocchi