AREE VERDI ZONE DI BIVACCO E INSICURE

oznor

da LUCENTE (CAPOGRUPPO FDI)

“È semplicemente indecente  la condizione in cui versano alcune aree verdi milanesi. Non basta solo occuparsi dell’altezza dell’erba per renderle fruibili e curate, ma serve ben altro. Ormai è nota a tutti la situazione che caratterizza i giardini di Indro Montanelli in Porta Venezia o la zona della Stazione Centrale, eppure ci sono altre aree della città ugualmente divenute zone di bivacco, ma le cui condizioni passano sotto silenzio.  Basta recarsi presso piazzale Leonardo Da Vinci, proprio di fronte al Politecnico, soprattutto verso viale Romagna. Qui ad ogni ora del giorno si radunano immigrati, alcuni dei quali poi si fermano a dormire, chi verso la fontana, chi sulle panchine chi direttamente nell’erba, spesso accompagnati da una bottiglia di birra. L’area verde inoltre è poco illuminata in diversi punti, rendendola così poco sicura per chi l'attraversa la sera, magari tornando dal lavoro. Visti i recenti casi di cronaca che hanno visto ragazze molestate da stranieri (come accaduto alla 17enne nel parco di Rho) mi auguro che la storia non si ripeta. Un altro parchetto che negli ultimi anni ha visto l’incrementarsi di stranieri è in  piazzale Susa. Il motivo è da ricondurre al fatto che si trova vicino al capolinea del bus 38, che fa fermata in via Corelli dove fa salire (gratuitamente) decine e decine di “ospiti” che si trovano nel centro di accoglienza sorto nell’ex caserma Mancini. Lungo via Corelli c’è sempre un grande via - vai di giovani tutti maschi, dalla mattina fino alla sera tardi, salgono sulla 38 per poi riversarsi in piazzale Susa e stazionarvi, con molte critiche da parte dei residenti. Questi sono solo degli esempi che chiunque passi per Milano potrà notare. Se non si vuole trasformare la città in campo profughi a cielo aperto sono necessari maggiori pattugliamenti e controlli approfonditi”. 
Lo ha dichiarato il consigliere e capogruppo di Fratelli d'Italia - Franco Lucente