Bando Periferie - Milleproroghe causa incostituzionalità legge

«Giusto per fare un po’ di chiarezza sui fondi del Bando periferie in Quartiere Adriano: Il bando periferie è stato finanziato (dal governo precedente) per metà dell’importo complessivo con le risorse stanziate sulla base di una norma (comma 140 del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019) sulla quale è intervenuta una pronuncia d'illegittimità costituzionale ad Aprile 2018 (sentenza n. 74 del 2018 della Corte Costituzionale https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do… ), dovuta al fatto che il bando sarebbe intervenuto in settori di competenza concorrente delle Regioni, senza però prevedere alcun coinvolgimento delle Regioni interessate.

Vista la pronuncia di incostituzionalità, con il fine di salvare fondi e progetti, il nuovo governo ha deciso, politicamente e giuridicamente, di presentare un emendamento (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp… ) al fine di utilizzare le risorse stanziate per le convenzioni negli anni 2018 e 2019 non solo per alcuni enti locali, ma per tutti, così da consentire a chi avesse avanzi di utilizzarli immediatamente per investimenti di opere pubbliche e salvando così i primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore ed erano immediatamente esecutivi.
L’emendamento in questione è stato APPROVATO ALL'UNANIMITA' dal Senato nel “Milleproroghe” (questo è l’esito della votazione nel quale si riscontrano anche i VOTI FAVOREVOLI del PD e di FORZA ITALIA http://www.senato.it/…/B…/Schede/Ddliter/votazioni/32_79.htm ) perché era l’unica strada percorribile per salvare fondi e progetti! Il “Milleproroghe” è passato solo all’esame del Senato ed andrà alla Camera a settembre, quindi non è ancora effettivo.
In ogni caso il bando periferie, tolti i 24 progetti immediatamente esecutivi e ferme rimanendo le risorse complessivamente stanziate, viene solo posticipato con il rinnovo delle convenzioni e la verifica dei progetti.
Chiaramente non posso che essere infelice del rinvio di 1 anno dei lavori in Quartiere Adriano, che, nonostante anni di lavoro, non ha ancora in mano i progetti esecutivi che avrebbero permesso l’avvio immediato dei lavori (considerato che durante l’ultimo incontro in Quartiere gli assessori comunali hanno dichiarato che comunque i cantieri non sarebbero partiti prima del 2019 inoltrato), ma se la scelta era o il rinvio o l’affossamento del piano a causa di una norma incostituzionale, non posso che accettare la proroga. Nel frattempo ho sentito i parlamentari e prima del passaggio alla Camera ci saranno tutte le valutazioni e se possibile il testo sarà migliorato».

 

 Samuele Piscina

Presidente del Municipio 2 di Milano