Degrado al Fuorisalone, Sammartini/Ferrante Aporti divise tra design e clandestini”

Riceviamo e in parte pubblichiamo

Il Salone del mobile è sicuramente uno degli eventi più importanti che vengono ospitati da Milano, con una portata di circa 300mila persone provenienti da tutto il mondo. Ad accompagnare il salone, nella città vengono realizzati i numerosi eventi del Fuorisalone. Proprio molti di questi si trovano lungo il rilevato ferroviario, tra via Sammartini e via Ferrante Aporti. Peccato che i turisti non vedano solo le bellezze del design di Maarten Baas, Lee Broom, Luca Nichetto, Ben Gorham, Panter&Tourron, Matteo Zorzenoni e Baar&Bloemhoff, ma anche il degrado che continua a provocare la presenza dell’hub di permanenza dei clandestini in via Sammartini.
Chissà cosa penseranno i turisti che andando a visitare il Fuorisalone troveranno bivacchi, centinaia di panni stesi nell’area a verde pubblico in fondo a via Sammartini e i muri e i cespugli utilizzati come latrine a cielo aperto. È questo il biglietto da visita di Milano... da consegnare ai turisti di tutto il mondo?.
Sono ormai troppi i quartieri che stanno diventando di fatto invivibili...  con il risultato di rendere queste zone dei veri e propri ghetti che altro non causano se non degrado, emergenze sanitarie e a una grande percezione d’insicurezza.
Già oggi la situazione risulta invivibile per i cittadini e per i turisti. Non possiamo attendere che riprendano gli sbarchi incontrastati e che gli ospiti del centro si moltiplichino nuovamente. L’hub di via Sammartini è una fonte di degrado e d’insicurezza e pertanto va chiuso in tempi celeri. Il Municipio 2 auspica che Grandi Stazioni riprenda possesso nell’immediato dei tunnel del rilevato ferroviario di sua proprietà affinché si possa procedere al processo di riqualificazione che era stato presentato anni addietro e che il Comune contrasti l’arrivo di nuovi clandestini.
Samuele Piscina
Presidente del Municipio 2 di Milano