AL NORD BALLOTTAGGI CRUCIALI CONTRO LA DESTRA DI SALVINI

Dopo le ultime amministrative che hanno coinvolto tanti Comuni lombardi e del Nord credo che sia insufficiente, come si sta facendo, proiettare immediatamente e semplicemente quei risultati in prospettiva futura, guardando alle prossime regionali o alla futura legge elettorale.

Penso che, mai come questa volta, la qualità politica e complessiva del risultato della tornata elettorale sarà determinata, soprattutto al Nord, da come finiranno i ballottaggi.
Lo dico perché deve essere chiaro che, se dalle urne, domenica 25 giugno si registrerà un’affermazione del centrodestra, allora sì che saremo in presenza di alcuni dati che avrebbero portata nazionale.
Innanzitutto perché starebbe a indicare che, dopo molti anni, una parte significativa del Nord tornerebbe ad affidare alle istanze del centrodestra la soluzione della crisi sociale ed economica che ancora condiziona la vita di tanti cittadini.
Questo, inoltre, avverrebbe dopo il fallimento che 5 anni fa aveva segnato la crisi dello stesso centrodestra.
Ma soprattutto, deve essere chiaro che questa volta vincerebbe Salvini, con un centrodestra a trazione leghista; vincerebbe l'opzione populista che specula sulle paure, che agita l'immigrazione senza volerla governare e che ha già dimostrato di non saper gestire alcun problema senza rompere solidarietà e regole di convivenza.
La Lega propone di chiudersi di fronte alla globalizzazione, la Lombardia e Milano in particolare dimostrano invece che aprendosi, assumendo la dimensione internazionale come un valore e non come un pericolo, si può crescere e migliorare la qualità delle città e della vita per i cittadini.
L'unita del centrosinistra si costruisce a partire da qui, da una idea di governo fondata su apertura, solidarietà, diritti, sicurezza: l'idea che ha guidato e guida l'azione positiva di tanti Comuni governati insieme.
Per queste ragioni tutto il centrosinistra, tutte le forze che non vogliono tornare indietro non possono né devono considerare archiviato il dato di questo, pur limitato, test elettorale.
Se tanti, troppi elettori di centrosinistra, come ci dicono le ricerche, non sono andati a votare domenica perché poco motivati credo che a loro ci dobbiamo rivolgere perché al ballottaggio vadano ai seggi per premiare la buona amministrazione di questi anni ma anche per dire no a chi propone le ricette populiste e antieuropee e della destra che oggi Salvini rappresenta, che sono già state sconfitte clamorosamente in Francia e in Gran Bretagna.
Franco Mirabelli