PROTESTA CONTRO IL NUMERO CHIUSO ALLE PROFESSIONI SANITARIE

In occasione del test di ingresso di professioni sanitarie, il Fronte della Gioventù Comunista ha realizzato una protesta al Forum "Milanofiori" di Assago gridando: Via il numero chiuso-No all’università di classe. «Con la favola della meritocrazia giustificano dei test d'ingresso che assomigliano più a delle lotterie dove i biglietti vincenti li ha solo chi se li può permettere» ha dichiarato Riccardo Sala, responsabile locale del FGC a Milano «frequentare un rinomato liceo del centro città oppure un istituto professionale richiede una spesa economica per le famiglie non paragonabile, senza parlare dei corsi in preparazione ai test e del costo dei libri. Valutare la “preparazione” di un ragazzo senza considerare tutto ciò vuol dire fare più selezione di classe possibile, mirando a escludere i giovani delle classi popolari dai più alti livelli d’istruzione. Senza contare l'effetto disastroso che si ha sulla sanità pubblica, con sempre meno personale e sempre più vecchio, e una larga fetta sorretta solo dalle 4000 ore di tirocinio universitario non pagate, a tutto vantaggio del settore privato in accordo con i diktat della UE». «Gli studenti non hanno bisogno di questi test!» conclude la nota «Bisogna lottare per invertire la rotta di un'istruzione asservita a logiche di mercato e del profitto. La gioventù comunista rivendica un'università pubblica, gratuita e accessibile a tutti, all'interno di una pianificazione che garantisca a tutte le nuove generazioni il diritto a un futuro senza precarietà».