Un giusto riconoscimento a chi lotta per l'indipendenza dei popoli

In merito alla consegna della cittadinanza onoraria al SS. Dalai Lama, sono intervenuti Luca Lepore, vicepresidente del Carroccio a Palazzo Marino e responsabili Enti Locali della Lega Nord e Davide Boni, segretario provinciale

Quattro lunghi anni è stato il tempo affinché il Consiglio comunale deliberasse di concedere la cittadinanza onoraria. Una cittadinanza - commenta Luca Lepore, promotore della proposta - a un uomo e a un popolo che lotta per la propria indipendenza e autonomia, un’onorificenza a un leader spirituale in esilio che promuove la pace, la tolleranza, la comprensione e la pacifica convivenza di tutti i popoli della terra e che condanna qualsiasi forma di violenza e di prevaricazione. 
Unico rammarico, - sottolinea Lepore, - è che non si sia colta l'occasione di consegnare l'Ambrogino a Palazzo Marino, ma sarò comunque presente personalmente alla consegna presso gli Arcimboldi. Rinnovo l'invito che feci nel dibattimento all'ex-sindaco di Milano Pisapia, strenuo difensore dei diritti per tutti, comprese le coppie di fatto, dei diritti delle persone private della libertà, come i detenuti di San Vittore, che possa essere presente domani quando con questo gesto eleveremo Milano a città modello.
Dopo tutti questi anni, - commenta Davide Boni, - Milano consegnerà un riconoscimento giusto a una persona che è stata perseguitata per tutta la vita a causa dei suoi ideali, che non si è piegata ai soprusi e che con il suo comportamento è divenuto un esempio di vita per tutti coloro che lottano per il proprio popolo, inseguendo la libertà e il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.