TRAGEDIA MORTALE A BELLUSCO

Occorre potenziare i controlli

"Troppo spesso vengono dimenticati gli infortuni in itinere dei lavoratori, che anche in Lombardia incidono in modo consistente: questi non sono certo in antitesi (perché in tragico parallelo) con quelli sul luogo di lavoro in senso stretto, ma non sono adeguatamente considerati sia nella fase di prevenzione attraverso piani che li ricomprendano, sia nel riportare i dati (dietro ognuno dei quali c'è una persona, una famiglia, una comunità), sia nell'esaminare il fenomeno anche da parte degli attori principali. Non vanno invece assolutamente dimenticati questi casi che per gli incidenti mortali arrivano a rappresentare addirittura il 50% dei casi. Anche quelli riguardano lavoratori, che nella maggior parte dei casi sono donne". "Ogni passo avanti per aumentare la sicurezza sul lavoro è un buon passo nella giusta direzione: accanto all'incremento dei servizi ispettivi per i controlli è fondamentale l'affermazione di una cultura in tal senso, per le aziende e i lavoratori. La sicurezza deve rientrare nei piani aziendali per rispettare le norme, ma capendone e facendone capire a fondo le ragioni e lo spirito altrimenti i risultati non arrivano". "Proprio mentre si sottoscriveva il Protocollo, a Bellusco (Monza e Brianza) c'è stata un altra tragedia mortale sul lavoro, con un operaio di 42 anni rimasto schiacciato da un macchinario".

 

Manfredi Palmeri

Capogruppo Energie PER l'Italia - Regione Lombardia