Luoghi di culto irregolari

Comune garantisca il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini.

Conclusa la prima fase di ricezione delle segnalazioni da parte dei cittadini, il 23 dicembre mattina abbiamo inviato l’elenco dei luoghi di culto irregolari riscontrati nel Municipio 2 al sindaco Sala, all’assessore alla sicurezza Rozza, al Prefetto di Milano e per conoscenza al governatore Maroni, agli assessori regionali Beccalossi e Bordonali e al Questore. 
La Giunta del Municipio 2 ritiene fondamentale che venga messa in pratica un’azione volta al rispetto delle normative vigenti in campo sia urbanistico sia sulla sicurezza. Con delibera di Giunta abbiamo quindi istituito un registro dove raccogliere le segnalazioni dei luoghi di culto irregolari, al fine di inoltrarlo agli organi competenti, così che possano procedere con azioni volte al rispetto delle regole, indipendentemente dal credo religioso.
Sono 14 le segnalazioni pervenute fino a oggi dai cittadini del Municipio 2 e relative a utilizzi impropri di spazi che non sono accatastati come luoghi di culto quali scantinati, magazzini e appartamenti. È evidente che la permanenza da parte di numerose persone, di qualsiasi professione religiosa essi siano, in un luogo di culto accatastato C/2 (magazzino senza permanenza di persone) che si trovi a 8 metri sotto il livello del suolo in uno scantinato senza vie di fuga e condotti di areazione, in caso di pericolo (es. incendio), sia rischiosa sia per coloro che pregano al suo interno, sia per chi abita sopra a questo stabile. A tutto ciò si aggiungono i continui segnali di rischio terrorismo che continuano a pervenire da Stati Uniti, Europa e paesi arabi e il disturbo sicuramente non irrilevante della quiete pubblica. 
La nostra richiesta al Comune di Milano e al Prefetto, specialmente in questo clima d’imminente rischio terrorismo dopo i recenti attentati di Berlino e Ankara, è quella di effettuare finalmente i dovuti controlli urbanistici e sulla sicurezza, verificando la provenienza dei finanziamenti per queste attività e chi accede a questi spazi.