Ramadan - via Cavalcanti 8 Situazione moschea abusiva fuori controllo e legge

“Proprio oggi, (domenica 25 giugno) con la festa di chiusura del Ramadan, si è raggiunto l’apice dell’illegalità con la presenza di centinaia di persone in uno scantinato assolutamente inadeguato e utilizzato in modo abusivo. Lo stabile, sito in uno scantinato 8 metri sotto il livello del suolo, non presenta alcuna finestra, condotto di areazione o uscita di sicurezza e risulta accatastato c/2, ossia magazzino senza presenza di persone. L’utilizzo irregolare del deposito è stato oggetto di numerose denunce ed esposti da parte dei residenti, stanchi degli schiamazzi e preoccupati per la sicurezza del condominio. Alle denunce si sono succeduti diversi sopralluoghi da parte della Polizia Locale di Milano che ha constatato l’effettiva frequentazione dello stabile. Eppure continuano ad accedervi incontrastati centinaia di individui ogni giorno, con evidenti rischi sia per i frequentatori, sia per chi abita negli appartamenti sovrastanti”.
“La Giunta del Municipio 2 già lo scorso dicembre aveva istituito il registro dei luoghi di culto irregolari e lo aveva trasmesso al Comune di Milano e alla Prefettura affinché si svolgessero i dovuti accertamenti e si proseguisse con la chiusura di questi... (luoghi). Proprio tra questi figurava anche la moschea irregolare di via Cavalcanti. Dopo la ricezione del registro, purtroppo né il Comune né la Prefettura ci hanno fatto avere notizie sui controlli che avrebbero dovuto essere svolti per garantire il rispetto delle regole e gli abusivi, a distanza di 6 mesi, proseguono nella loro attività indisturbati”.
... "Proprio questa moschea era stata oggetto di dichiarazioni in campagna elettorale da parte del sindaco Sala che aveva promesso l’immediata chiusura dello stabile. Purtroppo però i fatti smentiscono le promesse... Eppure il Comune avrebbe i poteri per intervenire mettendo i sigilli allo scantinato, mentre gli organi giudiziari stanno facendo arenare i procedimenti sulle scrivanie piene di scartoffie della Magistratura. Questa totale assenza delle istituzioni competenti sottolinea la mancanza di volontà del Comune e dei giudici di intervenire su questioni fondamentali per gli abitanti del Municipio e per la democrazia: il rispetto delle regole e il controllo per la sicurezza dei cittadini".
Samuele Piscina
Presidente del Municipio 2 di Milano