CHINATOWN TRA RISSE E SPACCIO DI SHABOO

IL CRIMINE CAMBIA VOLTO

Una rissa a colpi di mannaia, che solo per poco non ha prodotto dei morti, è l'ennesino caso di cronaca nera che tocca la comunità cinese in zona Sarpi. Ormai assistiamo impotenti a regolamenti di conti tra cinesi legati al traffico di droga e al crimine: nel 2015 ci fu persino un omicidio davanti a un karaoke, quest'anno sei feriti sempre per rissa a colpi di mannaia, nel 2014 nove arresti dei Carabinieri per traffico di prostituzione e droga. E proprio sugli stupefacenti bisogna tenere la guardia alta: ormai a Milano è sempre più diffuso lo shaboo, metanfetamina purissima, in grado di tenere sveglio e iperattivo chi la assume mentre divora lentamente l’organismo. Diffusa all’inizio soprattutto tra filippini, ormai ha preso piedi fra altre comunità, in primis quella dei cinesi fra i quali - secondo fonti investigative - viene assunta per resistere alla fatica di lavori no-stop, il più delle volte clandestini. Purtroppo, le nostre forze dell'ordine non possono far altro che reagire a cose fatte, ma serve un'azione preventiva di indagine lunga e complessa, assieme alla capacità di farsi vedere e sentire, essendo acclarato che nella zona di Chinatown il crimine sta cambiando volto e tipologia, diventando sempre più insidiosa e capillare. Per evitare che il fenomeno si aggravi bisogna ripristinare il presidio fisso di Polizia Locale in loco, 24 ore su 24. È tempo di agire, non di assistere impotenti al lungo elenco di fatti di cronaca nera che arrivano da via Sarpi.
Riccardo De Corato