Conducente Atm aggredito, De Corato: "Non si sa più niente del Nucleo di tutela"

"Ancora un'aggressione al capolinea della 14. Servono vigili o vigilantes armati sui mezzi di superficie e lungo la rete gestita dall'azienda".

Registriamo l'ennesima aggressione ai danni di un conducente Atm, esattamente sabato 23 luglio al capolinea della 14, presso il cimitero Maggiore di Milano, così l'ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.
Un atto di violenza che si aggiunge ai tanti altri di natura analoga registrati negli ultimi tempi: il 24 maggio scorso in viale Ungheria, il 4 aprile lungo la linea 57, a luglio 2015 addirittura due casi in 24 ore. Mentre questi tristi fatti di cronaca si ripetono con preoccupante puntualità, del Nucleo tutela trasporto pubblico non si sa più niente. Perciò torno a ripetere e a chiedere la presenza di vigilantes armati sui mezzi di superficie e lungo le linee metropolitane. Se il Comune non riesce a provvedere con la Polizia Locale, ci pensi l'azienda. Sarebbe invece molto utile avere un quadro chiaro e preciso, fornito dalla Questura, sulla tutela della sicurezza e l'incolumità del personale Atm e dei passeggeri.