ALLAGAMENTI A MILANO

Abbiamo ricevuto da Riccardo Decorato capogruppo di FDI AN in Regione Lombardia

Le immagini di via Melchiorre Gioia sembrano quelle di una città dell'emisfero tropicale: vie e cantine allagate, cittadini disagiati. Siamo al quinto caso in poche settimane, tre nella stessa zona: apprendiamo che la cifra stanziata da MM per la manutenzione delle tubature ammonta a 10 milioni di euro l'anno, una cifra tra il ridicolo e l'irrisorio, se si considera che a Milano c'è una rete stradale di oltre 4mila chilometri. Dividiamo 4mila per i 10 milioni e capiremo molto bene perché gli allagamenti sono sempre più frequenti.  Lo sanno bene i milanesi in via Gioia e nel quartiere Mecenate, quindi è lecito  sapere di più sulla gestione delle tubature negli ultimi 5 anni.  A maggio, una tubatura dell’acquedotto era scoppiata in via Adriano, sollevando l’asfalto e allagando abitazioni, negozi e cantine. La portata è stata tale che anche le vie limitrofe non sono state risparmiate e i residenti hanno dovuto subire disagi e perdite. In via Mecenate, tanto per fare un altro esempio, ci sono volute 10 ore di lavoro per tornare alla normalità. A questo punto il Comune deve delle spiegazioni ai milanesi, che hanno diritto di sapere come mai le tubature sono così precarie. Anche perché, andando verso l'autunno, la situazione può soltanto peggiorare: 10 milioni l'anno non basteranno, né ora né mai.