Cento milioni contro i writers

Servirebbero circa cento milioni di euro per ripulire i muri della città di Milano dalle scritte dei 1300 writers che operano sul territorio. Questo è il costo stimato dall'associazione nazionale antigraffiti. Secondo lo studio di questa associazione, in città, circolerebbero circa 1300 writers, ovvero persone che “dipingono” sui muri firme, scarabocchi e alcuni disegni.

Si definisce graffitismo una manifestazione artistica e sociale basata sull'espressione della propria creatività. Molto spesso il graffitismo è inteso come vandalismo, poiché viene praticato su tessuto urbano (opere pubbliche, muri, monumenti), ed è punito dalla legge. Il graffitismo è nato negli anni '70 e pian piano, con il trascorrere degli anni, i writers hanno maturato nuove tecniche, miste alla loro creatività. Insomma il graffitismo, e naturalmente chi lo pratica, si è modernizzato negli anni, con miglioramenti nella grafica e nel design, e non sarà un fenomeno che potrà essere eliminato facilmente. Per la pulizia dei muri di Milano  la spesa è molto alta; i writers non dovrrebbero imbrattare opere pubbliche poiché ciò che si spende per ripulire i loro segni potrebbe essere utilizzato per altre situazioni di maggiore importanza.
Fabio Amoruso