La poesia della notte

Dal Volume “8 Animali e 14 Morti” Edizioni EDB, Milano 2013
Manuel Micaletto

il di cui prima sottofondo del mondo sovrascritto
dal phon che, avendo (dai pleonastici capelli)
estromesso l'acqua come si conviene, ed
essendo perciò giunto a piena cessazione del
suo esercizio, di nuovo lascia campo agli effetti
audio abituali, che però non si manifestano
subito, ma solo dopo un certo lassò di tempo,
come se il rumore che fino a poco prima li aveva
rimpiazzati avesse scavato, al loro interno, una
nicchia, un vuoto, avesse ricavato una distanza,
che abbisogna di essere colmata per ripristinare
il contatto. archiviata sotto: situazione di sicura
connivenza