Gaia Formenti

Gaia Formenti, nata a Milano nell’85, è scrittrice, sceneggiatrice e filmmaker.

Si è diplomata in regia alla Scuola di Cinema di Milano. Dal 2011 è docente di Regia e Sceneggiatura nello stesso istituto. Suoi corti e documentari sono stati selezionati in numerose rassegne come il Milano Film Festival, il Cortinametraggio Film Festival e La Triennale di Milano. Nel 2011 è stata finalista al Premio Cetonaverde e, nello stesso anno, è stata selezionata per il Premio San Fedele. Ha pubblicato su diverse riviste, tra le quali Lo Specchio della Stampa e l’Immaginazione. Nel 2013 è uscito il suo primo romanzo, Dove non si tocca (Al). Nel 2014, insieme a Lidia Ravera e Chiara Mezzalama, ha pubblicato il romanzo Tre donne sull’isola, finalista al Premio Sinbad. È stata finalista ad Artevisione 2016 (Sky Arte).

Le poesie inedite che proponiamo rappresentano l’esito di una ricerca sul linguaggio che non esclude la narrazione più materica. Poesie che partendo dalla cronaca nera (e dai verbali giudiziari) arrivano a raffinate immagini liriche trasfigurate.

Loris

Persistono i garage condominiali

si impegnano le rotatorie

insiste il supermercato Despar

oltre la ludoteca Divertilandia

via XXIV Maggio

Corso Fleming e la SP 20

tutto finisce a Donnafugata

Loris Stival, 8 anni, scompare il 29 novembre 2014 e viene trovato morto in un canneto dal cacciatore Orazio Fidone. Veronica Panarello, la madre del bambino, dichiara di averlo accompagnato a scuola la mattina e di averlo lasciato a poche centinaia di metri dall’ingresso dell’edificio. Unica imputata per l’omicidio, la donna è attualmente in carcere.

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Avetrana

Copertura radioelettrica integrata

dirottamenti verso bande minori

di celle agganciate all’agro


Allontanamenti confortati

volumi permeabili

slabbramenti nella piana orizzontale del mento


Solare evidenza

- Mettiti il costume che dobbiamo andare al mare -

Il 26 agosto 2010 la quindicenne Sarah Scazzi scompare.  Il suo cadavere viene ritrovato due mesi dopo, su indicazione dello zio Michele Misseri, in fondo a un pozzo nella campagna di Avetrana. La Corte d’Assise d’Appello di Taranto ha confermato nel 2015 la condanna all’ergastolo della cugina Sabrina Misseri e della zia Cosima Serrano, mentre Michele Misseri viene condannato a 8 anni di reclusione per occultamento di cadavere.